News per Miccia corta

28 - 09 - 2009

La Corea del nord cancella il comunismo dalla costituzione

(Unita.it)

 


Svanisce come neve al sole ogni riferimento al comunismo. La nuova costituzione nord-coreana cancella l'ideologia del passato e la sostituisce integralmente con la dottrina militare, riconoscendo per la prima volta nero su bianco il ruolo di Kim Jong Il come "supremo leader" e "generale piú alto tra i militari".

Sebbene siano pochi i dubbi sul potere esercitato dal 67enne Kim, che ha il titolo ufficiale di presidente della Commissione di Difesa Nazionale, la nuova costituzione rimuove ogni possibile ambiguitá  a riguardo. "Il presidente è il generale in capo dell'intero esercito e comanda l'intero paese", dice un passaggio della costituzione adottata dalla Corea del Nord ad aprile e il cui testo è stato diffuso soltanto ora dal governo sudcoreano.

Il presidente è ora il "leader supremo" del Paese, che esprime il potere effettivo, ruolo che di fatto Kim ha esecitato ma che la precedente costituzione del 1988 non indicava, limitandosi a riconoscere al presidente il diritto alla supervisione dei problemi di stato.

Ad aprile Kim, spesso chiamato dai media di stato "caro leader", è tornato ad apparire in pubblico dopo essere stato colpito ad agosto, secondo ipotesi che hanno circolato diffusamente, da un ictus. Il suo ritorno sulla scena è stato accompagnato da un secondo test nucleare, una serie di minacce contro un modo considerato ostile e dal lancio di una campagna di cinque mesi per rimettere in sesto la disastrata economia.

Secondo il ministero dell'Unificazione sudcoreano la nuova costituzione di Pyogyang rimuove ogni riferimento al comunismo, l'ideologia-guida dalla fondazione della Corea del Nord da parte di Kim Il-Sung, padre di Kim Jong-il, e presidente fino alla sua morte, nel 1994.Resta invece al suo posto la politica della preminenza militare, che è il principio di governo di Kim e che in tutti questi anni ha giustificato - in nome delle necessitá  di difesa del Paese - carestia, crisi economica e compressione dei diritti. La stampa sudcoreana ha citato un rappresentante del Nord secondo cui i cambiamenti sarebbero stati adottati perché gli ideali del comunismo sarebbero "difficili da raggiungere". La nuova costituzione parla anche della protezione dei diritti umani, sebbene la Corea del Nord abbia in materia un record negativo internazionalmente riconosciuto.

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