News per Miccia corta

01 - 09 - 2009

Stefano Andrini: quell'irriducibile che imbarazza Alemanno

(Linkontro.info)

 

di Redazione


stefano-andriniL'indiscrezione era filtrata il 9 Luglio, fino ad arrivare sulle pagine del Corriere della Sera con un articolo dal titolo "L'ex naziskin Stefano Andrini verso l'incarico di amministratore", ma il sindaco Alemanno si era affrettato a smentire, bollando la notizia come una "invenzione totale del Corriere". Segno che il nome di Andrini, giá  condannato a 4 anni e 8 mesi per tentato omicidio ed ancora legato agli ambienti dell'estrema destra - come testimonia l'intestazione a suo nome del sito web degli Irriducibili Lazio - imbarazza ancora oggi il Campidoglio. A poco piú di un mese, l'invenzione totale è divenuta realtá  per mezzo di un comunicato ufficiale: "L'Assemblea dei soci di Ama-Servizi ambientali srl ha nominato oggi pomeriggio Stefano Andrini amministratore delegato della societa' che si occupa della raccolta rifiuti in 40 comuni del Lazio".

Il comunicato dá  conto anche dell'ennesimo dietrofront del Sindaco, che merita sempre piú il nomignolo di Retromanno affibiatogli da Dagospia: "''Il sindaco ha constatato la non sussistenza dei motivi ostativi al conferimento dell'incarico e il possesso, da parte di Andrini, dei requisiti professionali adeguati al nuovo ruolo".

Quali siano tali requisiti professionali non è dato sapere, dal momento che la stessa societá , interpellata dagli organi di stampa, ammette di non avere il curriculum di Andrini. Si spera che siano migliori di quelli dello stesso amministratore delegato di Ama Franco Panzironi, che, oltre ad essere segretario generale di Nuova Italia, la fondazione presieduta da Gianni Alemanno, vanta una delibera di rimozione dal suo precedente incarico di segretario dell'Unire (Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine), a seguito di una inchiesta ministeriale che aveva accertato, secondo la Gazzetta dello Sport dell'11 Gennaio 2007, "gestione pessima, con bubboni come un grave disavanzo patrimoniale, l' antidoping da rifondare, un tentativo di scontare anche retroattivamente decine di milioni di euro alle agenzie ippiche per canoni relativi all' uso del segnale della Tv ippica non pagati".

Sempre all'epoca dell'Unire, lo stesso Panzironi era stato rinviato a giudizio, e poi assolto, per abuso di ufficio e falso ideologico proprio per aver affidato una consulenza all'ex deputato di AN Alessandro Galeazzi. Forte dell'assoluzione, Panzironi deve aver deciso di selezionare piú o meno con gli stessi criteri anche Stefano Andrini, il quale da parte sua cerca di difendersi.

Afferma di aver pagato i suoi debiti con la giustizia e di essere cambiato. Non minaccia piú con spranga e coltello, ma solo con querele, chiunque abbia l'ardire di definirlo ancora "naziskin". Non è piú quello che tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90 se ne andava in giro con il fratello gemello Germano a far danni. Prima a Wunsiedel, nel 1988, con altre 13 teste rasate, per commemorare il primo anniversario della morte del delfino del Fuhrer Rudolf Hess. Poi nel 1989 a pochi passi da Montecitorio, fuori dal Cinema Capranica, per prendere a sprangate due ragazzi di sinistra appena usciti da un Festival di Fantascienza, Giannunzio Trovato e Andrea Sesti, che finirá  in coma.

I gemelli Andrini vengono denunciati, ma riparano in Svezia, probabilmente ospiti del locale Fronte di resistenza ariana. Dopo qualche mese vengono estradati in Italia e condannati a 4 anni e 8 mesi per tentato omicidio e lesioni aggravate. Usciti di carcere, riprendono la loro militanza in Alternativa Nazionalpopolare, il movimento capeggiato da Stefano delle Chiaie, che mette il gemello piú dotato a fare il caporedattore del giornale "La spina nel fianco". Accanto all'attivitá  giornalistica, Andrini si fa notare ancora nel 1994 per una sassaiola contro i collettivi universitari e per il ritrovamento di una pistola in casa nel corso di una perquisizione di Polizia.

Dopodiché il silenzio fino al 2000, un matrimonio con una donna brasiliana e poi ancora la riemersione al fianco del ministro per gli italiani nel mondo Mirko Tremaglia e successivamente la candidatura con Luis Pallaro,  leader degli imprenditori italiani in America Latina e senatore nel 2006, prima al fianco del vincitore Prodi ("non possiamo permetterci il lusso di andare all'opposizione", dichiaró all'indomani dell'elezione) fino alla sua caduta, cui contribuí rimanendo a Buenos Aires nel giorno della fatidica "fiducia". Quando e come Andrini sia entrato in AMA non è dato sapere. Certo la sua carriera è stata folgorante. Lasciamo giudicare a voi se grazie ai "requisiti professionali adeguati al ruolo" o grazie all'appartenenza a settori dell'estrema destra che nell'aprile 2008 hanno portato molto fieno in cascina al candidato sindaco Alemanno.
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