News per Miccia corta

22 - 08 - 2009

Lockerbie, lo schiaffo di Gheddafi

 

(la Repubblica, sabato 22 agosto 2009)

 


 


 

L'ira di Londra e Washington . Il ministro degli esteri inglese: "Avvilente"

 

CRISTINA NADOTTI

 

 

LONDRA - Il ministro della Giustizia scozzese, Kelly MacAskill, giovedí mattina aveva impiegato oltre mezz'ora per dare l'annuncio del rilascio dell'unico condannato per l'attentato all'aereo Pan Am di Lockerbie in cui nel 1988 erano morte 270 persone. Aveva spiegato quanto la decisione fosse stata sofferta e quanto il governo scozzese fosse consapevole che ci sarebbero state polemiche. Poi è bastato un solo momento, all'arrivo all'aeroporto di Tripoli perché tutti gli sforzi di placare gli animi risultassero inutili.

La folla acclamante che ha accolto l'ex prigioniero ha causato ieri una serie infinita di reazioni sdegnate. Anche se al momento è confermata la visita di Silvio Berlusconi a Tripoli il 30 agosto. Il primo a reagire è stato il ministro degli Esteri britannico, David Miliband, che ha bollato il benvenuto da eroe come «profondamente sconvolgente e doloroso». Lanciando un avvertimento alla Libia: «Il modo in cui il governo si comporterá  nei prossimi giorni sará  molto importante per la possibilitá  di un rientro di Tripoli nella comunitá  civile delle nazioni».

Ma che Gheddafi sia una mina vagante è noto e la manifestazione in onore di al-Megrahi era temuta da Londra tanto che il premier Gordon Brown aveva inviato una lettera al leader libico per invitarlo ad «agire con sensibilitá » e sottolineare che la decisione era stata del governo scozzese e non di Londra. Tripoli, per tutta risposta, ha fatto scrivere ieri dall'agenzia Jana, controllata da Gheddafi, che al-Megrahi è «un ostaggio politico e il suo rilascio con il rientro dalla Scozia ha confermato questa tesi». Il figlio del colonnello, Seif Al Islam, ha aggiunto che il rilascio «è una vittoria per tutti i libici». Seif Al Islam ha pure detto che la vicenda dell'attentatore è stata al centro della trattativa che ha portato alla firma di alcuni contratti commerciali con Londra.

Un schiaffo alla giustizia scozzese e al ministro MacAskill, che giovedí aveva ripetuto piú volte che la motivazione del rilascio era umanitaria perché l'attentatore malato di cancro ha tre mesi di vita. All'indignazione britannica si è presto affiancata quella statunitense. Ieri il presidente Obama ha definito «altamente sgradevoli» le immagini della festa libica per il rientro del terrorista. La Casa Bianca ieri mattina aveva definito il ritorno sfarzoso di al-Megrahi «oltraggioso e disgustoso». La prima conseguenza dello show, secondo la Bbc, sará  l'annullamento del viaggio del principe Andrea, che doveva promuovere il commercio tra i due paesi.

In questo contesto, aggravato dalla morte nel Canale di Sicilia di 73 immigrati che cercavano di raggiungere Lampedusa, domenica prossima arriverá  a Tripoli Silvio Berlusconi. Il premier dovrebbe restare in Libia poche ore, giusto il tempo di posare la prima pietra dell'autostrada che il colonnello ha preteso come segno e del pentimento italiano per l'occupazione coloniale. Alla fine Berlusconi dovrebbe cenare con Gheddafi e affrontare alcuni temi caldi come le questioni relative alla pesca e le prime falle nell'accordo sul respingimento degli immigrati. E a gettare ulteriori ombre sulla visita ci sono il Ramadan in corso e le celebrazioni per i quaranta anni della presa del potere da parte di Gheddafi.

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