News per Miccia corta

16 - 08 - 2009

Miracolati e dimenticati di Woodstock

(Unita.it)

 

 


di Roberto Brunelli

 

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Fino al giorno prima diversi artisti erano dei signor nessuno. Quel palco peró avrebbe cambiato la vita di alcuni di loro. Esempi? Nel '69 Carlos Santana faceva giá  concerti ma era uno dei tanti freakkettoni jazz-rock. Solo un paio di mesi prima aveva registrato il suo esordio, ad oggi ha venduto 60 milioni di dischi. Poi Joe Cocker, che l'anno precedente aveva azzeccato un primo posto in Inghilterra con la sua versione di «"With a little help from my friends» ma che in America non sapevano neppure chi fosse. Infine Richie Havens, folksinger afroamericano che catturó l'attenzione dei 550mila.

Esimi sconosciuti rimasti tali (o quasi). Non fu una manna per tutti a Woodstock. Ad esempio per i Quill, popolari nella zona di New York e del New England, che aprirono la giornata di sabato suonando per ben quaranta minuti ma non finirono neppure nel film per un problema di sincrono tra audio e video. Stessa sorte per il folk singer Bert Sommer, che suonó il primo giorno dopo l'Incredible string band o per la band dell'inglese Keef Hartley, che pur aveva rimpiazzato molti anni prima Ringo Starr alla batteria del gruppo Storm and The Hurricanes. Né bastó, agli Sha-na-na, con il loro rock'n'roll, finire anche nel film.

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