News per Miccia corta

31 - 07 - 2009

L'Eta colpisce tra i turisti autobomba esplode a Maiorca

 

(la Repubblica, venerdí 31 luglio 2009)

 

 

 

ሠil secondo colpo in due giorni dopo l'esplosione di Burgos che aveva sfiorato una strage

Una seconda autovettura nel pomeriggio neutralizzata dagli artificieri

 

ANDREU MANRESA

 

 

PALMA DE MAIORCA - Ventiquattro ore dopo aver colpito a Burgos, l'ETA porta morte e terrore anche nelle isole Baleari. Con una bomba piazzata sotto il loro fuoristrada di servizio, il gruppo terroristico ha assassinato due uomini della Guardia Civil, Carlos Enrique Sá¡enz de Tejada Garcá­a, 28 anni e Diego Salvá¡ Lezaáºn, 27 anni. I due erano impegnati in compiti di controllo e vestiti in borghese. L'attentato contro di loro sarebbe stato portato a termine da un commando itinerante di terroristi ed è avvenuto nella localitá  di Palmanova, nel comune di Calviá . ሠstato il primo attentato a provocare morti nell'arcipelago baleare.

ሠil secondo attacco in meno di 48 ore: a Burgos, due giorni fa, si era sfiorata una strage, con 65 feriti. Ieri, cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione, l'organizzazione criminale ha scelto di colpire a 10 chilometri dal palazzo di Marivent, residenza estiva dei reali di Spagna: per ore Maiorca è andata in tilt, con la chiusura dell'aeroporto di Palma e il blocco dei porti.

La notizia dell'attentato ha creato allarme nei paesi europei: molti turisti stranieri si trovano infatti in Spagna per l'estate. Calviá  ha 58.000 abitanti, ma nella bella stagione è in grado di accogliere 150.000 turisti: nella sola zona vicina al luogo dove sono morti i due agenti, c'è una disponibilitá  di 30.000 posti letto e ci sono quattro diverse spiagge. L'attentato ha sconvolto molti turisti in vacanza, ma le spiagge sono comunque rimaste piene di gente che nuotava e prendeva il sole.

L'ordigno è esploso a Palmanova verso le due del pomeriggio provocando un fortissimo rumore nella zona tutta intorno: la Nissan Patrol è saltata in aria davanti a una delle due caserme che la Guardia Civá­l ha in questo popoloso nucleo residenziale che si trova nella baia di Palma.

Gli agenti assassinati avevano fatto degli spostamenti in macchina nella zona durante la mattinata, poi si erano fermati in caserma. Poco dopo essersi rimessi in strada, l'ordigno è esploso. «E' probabile che la bomba sia stata collocata durante la loro sosta e sia poi stata fatta esplodere a distanza», ipotizza il rappresentante del governo nelle Baleari, Ramon Socá­as, secondo il quale l'azione sarebbe opera di un gruppo itinerante, perché «l'Eta non ha una struttura a Maiorca». Subito dopo l'esplosione è scattato il blocco delle vie d'uscita dall'isola: l'«operazione gabbia», come è stata definita dalle autoritá , ha come scopo prevenire la fuga dei membri della banda e dei loro complici.

La forte deflagrazione e la morte istantanea dei due agenti ha suscitato una grande commozione tra la cittadinanza e i piú di 30.000 turisti che stanno trascorrendo le vacanze sull'isola. Il governo delle Baleari ha decretato tre giorni di lutto nell'arcipelago. Il sindaco di Calviá , Carlos Delgado, ha condannato il delitto avvertendo che nessuno rimane estraneo alle minacce «nemmeno nell'isola da cui si diceva che non si puó fuggire».

«Non sembrava Maiorca, ma un film del terrore», racconta un abitante di Palmanova. «La gente non sapeva che fare, veniva di corsa dalla spiaggia. Abbiamo visto il fumo, una macchina dilaniata e, accanto, un agente insanguinato, per terra, a cui praticavano un massaggio cardiaco nel tentativo di rianimarlo. L'esplosione ha scagliato il corpo straziato dell'altro su un albero vicino».

Centinaia di turisti sono rimasti appostati sui terrazzi e sui balconi delle loro residenze, bloccati dalle misure di sicurezza. Cinque ore dopo l'attentato, la polizia ha trovato e disinnescato un'altra autobomba nei pressi del secondo distaccamento della Guardia Civil nella zona. Anche in questo caso la bomba era piazzata sotto a un fuoristrada delle forze dell'ordine: fonti ufficiali hanno detto che questa macchina ieri non è stata utilizzata. E' rimasta immobile per cinque ore, con l'ordigno applicato, dopo l'esplosione della prima.

 

(Copyright El Pais - la Repubblica. traduzione di Luis E. Moriones)

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