News per Miccia corta

27 - 07 - 2009

Ronde, scontri a Massa: arresti e feriti

 

(la Repubblica, lunedí 27 luglio 2009)

 



 

Denunciato un maresciallo dei carabinieri fuori servizio: faceva il saluto romano

Saluti fascisti, lanci di sedie, manganellate Due militanti di sinistra in cella

 

ALBERTO CUSTODERO

LAURA MONTANARI

 

 

MASSA - Le hanno chiamate «contro-ronde proletarie». Ma in realtá  era un corteo che con bandiere, striscioni e fumogeni ha attraversato sabato prima della mezzanotte le strade alla periferia di Massa. Ad organizzare l'iniziativa, l'Asp (Associazione di solidarietá  proletaria) e i Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo). Obiettivo: opporsi alle «ronde nere», le Sss, acronimo di Servizio sociale di Sicurezza messo in piedi da un consigliere comunale de La Destra. Le Sss avevano giá  debuttato nelle scorse settimane nella cittá  toscana malgrado il parere negativo del consiglio comunale. La tensione si scatena subito quando il corteo rosso passa davanti a un bar frequentato da esponenti di destra e da lí partono canzoni del Ventennio, l'inno nazionale e dei saluti romani. «Ci risulta che chi è stato denunciato per aver fatto il saluto romano sia un maresciallo dei carabinieri in quel momento fuori servizio, ma in forza a Pisa - spiega Enzo Letizia, segretario dell'associazione funzionari di polizia - E' auspicabile e doveroso che quel maresciallo sia sottoposto a un procedimento disciplinare». La questura non conferma e non smentisce.

Ma è lí davanti al bar che avvengono i primi scontri. Sedie che volano, botte, la polizia che sfodera i manganelli per separare i due gruppi, «quelli in corteo erano una cinquantina, dall'altra quattro o cinque persone». Alla fine il bilancio di questa notte da anni Settanta sará  di tre agenti feriti - nessuno grave - e due contusi, un esponente di sinistra dimesso dall'ospedale, due arresti e due denunce per esponenti dei Carc e dell'Asp. Non è finita. La mattina successiva, ieri, una trentina di manifestanti blocca per due ore e mezzo, dalle 5 alle 7,30 la stazione di Massa chiedendo il rilascio degli arrestati. Risultato, il blocco della circolazione dei treni e poi disagi e ritardi per i viaggiatori.

La «contro ronda rossa» era partita dalla pineta Ugo Pisa, in zona alla periferia di Marina di Massa che si chiama Partaccia. Lí era in corso la Festa nazionale di Resistenza che prende il nome dal mensile dei Carc, associazione che in passato è finita in alcune inchieste della magistratura sull'eversione.

La polizia ha spiegato che il corteo non era autorizzato. Davanti al bar frequentato da esponenti della destra i primi tafferugli. Il secondo scontro un'ora dopo, mentre la «contro ronda proletaria» cercava di tornare alla Festa di Resistenza. Gli agenti della Digos si sono trovati davanti alcuni ragazzi in motorino, armati di bastoni e, stando alla ricostruzione della stessa questura, erano stati chiamati dai manifestanti per fronteggiare un eventuale temuto attacco di quelli di destra: «Avevamo visto una strana circolazione di macchine intorno alla nostra festa» racconta uno dei Carc. Secondo round: nuova accesa discussione che degenera (due poliziotti contusi e un giovane di sinistra portato poi in ospedale e subito dimesso).

Sono ormai le due di notte quando finiscono in questura quattro esponenti che hanno partecipato al corteo delle «contro ronde», tra questi Alessandro Della Malva, segretario regionale dei Carc, e Samuele Bertoneri, 19 anni, dell'Asp di Massa, che vengono poi arrestati con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Altri due Carc fermati vengono rilasciati, ma denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere.

Ieri per tutta la giornata la questura del centro toscano è presidiata, mentre giovani dei due gruppi di sinistra hanno continuato a manifestare davanti agli uffici della polizia e alla caserma dei carabinieri di Marina di Massa, dove tre giovani sono stati trattenuti per alcune ore, per aver preteso con eccessiva foga informazioni sul segretario regionale Della Malva. Il creatore delle Sss, Stefano Benedetti, ha preso le distanze: «Ho sospeso il servizio di ronda alla Partaccia, in accordo con il questore appena ho saputo che sarebbe passata di lí la ronda antifascista. L'ho fatto per evitare problemi». Troppo tardi comunque.

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