News per Miccia corta

23 - 07 - 2009

CINEMA: A TORONTO IN ANTEPRIMA MONDIALE `LA PRIMA LINEA`


(ANSA) - ROMA, 23 LUG - 'La prima linea', il film di Renato De Maria
tratto dal libro di Sergio Segio Miccia corta, sará  in prima assoluta
al Festival di Toronto (10-19 settembre). Il film, interpretato da
Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno, sará  una Special
Presentation e dunque non concorrerá  ad alcun premio.

L'anteprima mondiale al festival di Toronto,
nella sezione Special Presentations, di La Prima linea, il film di
Renato De Maria sul terrorista Sergio Segio, con Riccardo Scamarcio e
Giovanna Mezzogiorno, è una svolta nel percorso accidentato che per la
pellicola è iniziato prima di andare sul set. Liberamente ispirato a
Miccia Corta di Segio, l'ex comandante Sirio di Prima Linea,
condannato a 30 anni per l'omicidio del giudice Emilio Alessandrini,
il film, che arriverá  in sala il 27 novembre, racconta l'assalto al
carcere di Rovigo avvenuto nel 1982 ad opera di Segio per la
liberazione di Susanna Ronconi (Mezzogiorno), la sua compagna, e altre
tre detenute. Sandro Petraglia, Ivan Cotroneo e Fidel Signorile sono
gli autori del copione "forte, responsabile, equilibrato", come loro
stesso lo hanno definito nei mesi scorsi quando la strada per avere il
finanziamento pubblico da parte del Ministero per i Beni Culturali
dopo le proteste delle associazioni vittime del terrorismo si era
fatta ardua. "E' un film molto delicato, molto difficile - ha detto
Giovanna Mezzogiorno - peró devo dire che la sceneggiatura è veramente
ottima, molto corretta, assolutamente non a favore dei terroristi: non
li esalta non li rende eroi". Nell'assegnare, nello scorso dicembre il
finanziamento pubblico di 1,7 milioni di euro (il budget totale del
film è di circa 5 milioni), la produzione si è impegnata nella fase di
promozione "a non utilizzare nessuno dei protagonisti reali della
storia e a non dare tribune ad ex terroristi". A conferma dell'impegno
preso dalla produzione, nessuno dei proventi del film andrá  in favore
dei reali protagonisti della vicenda. I primi problemi per la
pellicola erano nati dopo la presentazione al festival di Locarno del
Sol dell'avvenire di Gianfranco Pannone, su cui è insorta
l'Associazione in memoria dei caduti per fatti di terrorismo, delle
forze dell'ordine e dei magistrato. Il ministro per i Beni Culturali
Sandro Bondi promise che "d'ora in poi nessun finanziamento su questi
temi sarebbe stato piú erogato senza il consenso dei parenti delle
vittime". Dopo l'audizione di alcune associazioni di parenti tra cui
Aiviter, Memoria, Unione Familiari vittime per stragi e per telefono
anche Maria Teresa Furlan, figlia del pensionato morto nell'assalto di
Rovigo, la Commissione aveva rinviato l'attribuzione del
finanziamento, arrivata due mesi dopo. A marzo poi si era scagliato
contro la pellicola, in un'intervista su Libero, il generale Dozier,
sequestrato dalla BR nel 1981 e poi liberato dalla polizia italiana.
Secondo l'ex generale, "il film andrebbe 'fermato'". Gli aveva
risposto Andrea Occhipinti, che ha coprodotto La prima linea con il
sostegno di RaiCinema, Sky e dei fratelli Dardenne. Occhipinti ha
sottolineato come il libro di Segio da cui è tratto il film, "non
esalta la sua esperienza" ma - dice Occhipinti - dá  "una sofferta
testimonianza che perviene a una radicale critica della violenza
politica e delle armi". Il produttore ha invitato a giudicare il film
una volta visto: "Instaurare un metodo di censura a priori vuol dire
rinunciare non a polemizzare, che sempre si puó fare ma a ragion
veduta, bensí a conoscere". (ANSA).
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