News per Miccia corta

28 - 06 - 2009

Matias, la missione del figlio del Cavaliere dell'arcobaleno

 

(la Repubblica, domenica 28 giugno 2009)

 

 

 

 

 

Lui aveva sei anni quando suo padre, leader dei Verdi, si tolse la vita a Cordoba

 

Una versione a cui il nonno non ha mai creduto: "Ora mio nipote andrá  avanti al posto mio"

 

ANTONELLO MICALI

 

 

Ha raccontato di aver scoperto come era morto suo padre solo un mese fa, nel modo forse piú scontato per un adolescente di oggi a qualsiasi latitudine viva: attraverso Internet. Matias, un ragazzone di sedici anni, che ha conservato i capelli e gli occhi intelligenti del papá , ha digitato sul computer le due parole chiave: «Pasquale Cavaliere». E cosí ha letto del suicidio del genitore, che si è tolto la vita il 6 agosto 1999 a Cordoba. Ma anche della battaglia legale che il nonno ha ingaggiato perché a quell'ipotesi non ha mai creduto. E poi delle indagini della magistratura, fino a due anni fa, quando la procura di Torino ha deciso comunque di archiviare i fascicoli su quella morte controversa. Ed è stato un tuffo al cuore, un rimescolamento di sentimenti.

Ma Matias non si è perso d'animo, dopo il momento di sconforto iniziale, ha deciso che voleva saperne di piú di suo padre, soprattutto voleva provare a riannodare i legami con il passato. Il pretesto è arrivato da uno spettacolo che Assemblea Teatro ha allestito al teatro Agnelli in occasione della presentazione del libro «Il Cavaliere dell'Arcobaleno» che Davide Pelanda ha scritto proprio per raccontare la storia di Pasquale Cavaliere a dieci anni dalla morte. Cosí Matias, accompagnato dagli zii argentini (lui vive con la madre), è sbarcato a Torino (dove ha vissuto sei anni con suo padre), ha riabbracciato il nonno («Erano dieci anni che non lo vedevo – ha detto in lacrime Vincenzo Cavaliere - ma anche se lui parla spagnolo ed io il napoletano è come se il tempo non fosse passato. Bastano gli occhi per capirci; per ricordarci di quando voleva che solo io gli sbucciassi la frutta. Sono felice di vederlo e di scoprire che ha voglia di conoscere chi fosse suo padre e il perché della sua fine») ed è salito sul palco dell'Agnelli per ritirare una targa del Comune di Torino che ricorda il genitore e, soprattutto, il suo impegno civile.

Davvero un tuffo nel passato. Ha incontrato e abbracciato anche tanti amici del padre, e uno di loro gli ha ricordato: «Caro Matias, quando abbiamo dato l'ultimo addio a tuo papá , mi hai chiesto come mai c'era tutta quella gente a salutarlo, nonostante lui fosse chiuso dentro a quella scatola di legno. Eri troppo piccolo ovviamente per capire; beh questa sera, dopo 10 anni, hai avuto la risposta».

Ma forse non gli basterá . Vuole sapere di piú di quel padre con cui non ha potuto crescere e, soprattutto, come racconta il nonno, «vuole indagare sui punti oscuri di quella morte archiviata in procura come suicidio»: i referti errati da Cordoba, le voci di un complotto legato alle battaglie scomode di Cavaliere, il suo impegno nei processi sui desaparecidos, la pagina dei Lupi Grigi e degli scontri con i ragazzi dei centri sociali nel 98. E ancora: il pacco bomba che il consigliere regionale dei Verdi aveva ricevuto in quella stagione ancora nebulosa, caratterizzata dai suicidi di Soledad e Baleno. Il nonno per primo ci crede nella missione del nipote ritrovato: «L'ho sempre detto che avrebbe continuato il lavoro iniziato da me e dalle sue zie paterne. Lui è il figlio di Pasquale: sono certo che proprio come faceva mio figlio anche Matias non si fermerá  fino a quando non raggiungerá  la veritá , qualunque essa sia».

Ma c'è anche chi come Nicola De Simone, grande amico dell'esponente ambientalista, preferisce soffermarsi sulla serata dedicata al "Cavaliere dell'Arcobaleno": «Una serata bellissima, con uno spettacolo meraviglioso, che ha riproposto i temi esistenziali e politici cari a Pasquale e che ha riunito tutti quelli che gli volevano bene anche se magari la pensano diversamente sulla sua fine rispetto al papá ».

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