News per Miccia corta

13 - 06 - 2009

Nuove Br, si mobilitano i centri sociali

 

(la Repubblica, sabato, 13 giugno 2009, Pagina VII – Milano)

 

 

 

  DAVIDE CARLUCCI 

 

 

 

Arriveranno da Padova, Bologna, Torino, qualcuno forse anche dal Belgio e dalla Svizzera. Sono i sostenitori degli imputati al processo contro le nuove Brigate rosse, per il quale oggi è attesa la sentenza. Sará  l'ultima di una serie di mobilitazioni di protesta inscenate dalla sinistra ultra-antagonista nel corso del dibattimento. L'invito a partecipare numerosi - di solito, peró, non si va oltre il centinaio di persone - è stato diffuso via Internet dai siti del centro sociale padovano Gramigna e di Soccorso rosso internazionale, che fa capo all'attivista di Zurigo Andrea Stauffacher.

Oltre ad attaccare i giornalisti «a caccia di scoop per preparare meglio il clima forcaiolo attorno alla sentenza», i "parenti e amici degli arrestati il 12 febbraio 2007" trovano una nuova ragione di protesta nell'operazione della procura di Roma che ha portato a diversi arresti e perquisizioni in tutt'Italia, coinvolgendo anche un nucleo di milanesi, tra i quali Manolo Morlacchi, figlio di Piero, fondatore delle prime Br a Milano: «Agli inquisiti e ai loro parenti tutta la nostra solidarietá ».

Proprio per motivi di sicurezza, la sentenza sará  letta stamattina intorno alle 10,30 nell'aula bunker di piazza Filangieri. Sará  il presidente della prima Corte d'assise, Luigi Cerqua, a comunicare la decisione sulle richieste di condanna del pubblico ministero Ilda Boccassini per i 17 imputati: pene che vanno da un minimo di due anni (per il giovane Giampietro Simonetto) a un massimo di 22 anni per Davide Bortolato e Claudio Latino, considerati i capi del gruppo.

Secondo l'accusa, gli appartenenti alle nuove Br avrebbero progettato attentati contro una serie di obiettivi tra i quali il giuslavorista Pietro Ichino e la sede del quotidiano Libero. I colpi, peró, furono sventati proprio dall'operazione della Digos che portó agli arresti dei neobrigatisti. Andó a segno, invece, l'attentato incendiario contro la sede padovana di Forza nuova, compiuto nel novembre 2006. Secondo la tesi dell'accusa, inoltre, l'organizzazione era in contatto con altri gruppi terroristici internazionali ed era riuscita a intrecciare legami con esponenti di spicco della criminalitá  organizzata. 

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