News per Miccia corta

07 - 06 - 2009

Cucchiarelli: Non sono un mastro orologiaio. Fo: Piazza Fontana, un crimine di Stato

 

(il manifesto, 5 giugno 2009)

 

 


 

Caro Dario Fo, le chiedo di ritirare la sua affermazione sui ┬źmastri orologiai┬╗ (il manifesto 29/5) a commento del mio volume-inchiesta ┬źIl segreto di Piazza Fontana┬╗. Quella che lei chiama la ┬źcoincidenza┬╗ tra l'incontro al Quirinale tra Licia Pinelli e Gemma Calabresi e l'uscita del mio lavoro ├Ę del tutto falsa e offensiva nei miei riguardi. Sono contro ogni baratto tra verit├í┬á dei fatti e finte conciliazioni, come dimostra il mio libro sullo ┬źStato parallelo┬╗. Le segnalo, visto che lei non lo ha letto, che nella mia inchiesta c'├Ę: come e perch├ę Pinelli non mor├ş certo per ┬źmalore attivo┬╗; qual ├Ę l'obiettivo che si persegue quando viene quantomeno spintonato nella stanza della questura; cosa si cercava di far ammettere al ferroviere; la dimostrazione della presenza del commissario Calabresi, strumento di una provocazione architettata dal capo della squadra politica Antonino Allegra, nella stessa stanza dove si trovava Pinelli (oggi ├Ę difficile perfino accennarlo, l'inchiesta lo sostiene); il nome dell'esplosivo militare utilizzato dai fascisti a Piazza Fontana, proveniente dalle strutture costituite dallo Stato ┬źall'ombra┬╗ di Gladio, lo stesso probabilmente utilizzato anche a Piazza della Loggia; i finti manifesti anarchici, mai entrati in alcuna inchiesta, ricopiati da quello storico del maggio francese che i fascisti di On lasciano in alcune strade di Milano per ┬źscaricare┬╗ il tutto sulla sinistra; c'├Ę inoltre la dimostrazione che, se si fosse tenuto conto delle conclusioni di questa inchiesta, Delfo Zorzi e compagnia sarebbero stati condannati per la strage e non assolti. La prego, si impegni a riparlarne, dopo che avr├í┬á letto il mio libro.

 

Paolo Cucchiarelli

 

 

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Caro Cucchiarelli, non ho nessun problema a togliere le espressioni ┬źmaestro orologiaio┬╗ e ┬źcoincidenza┬╗, ma devo sottolineare che ├Ę un altro il problema. Lei mi comunica di aver preso una certa posizione ben chiara a seguito della sua inchiesta riguardo l'innocenza di Pinelli e degli anarchici; di pi├║, denuncia tutte le manovre messe in atto dalla polizia per incastrare gli anarchici e ridurli a capro espiatorio di crimini commessi, organizzati e messi in atto da servitori dello Stato. Quindi aggiunge: ┬źDei veri colpevoli si conoscono nomi e cognomi, tutti personaggi che oggi dovrebbero essere in galera, se la giustizia avesse fatto il proprio corso degno di un paese civile┬╗. Ma poi ecco che subito tira fuori una doppia bomba, cos├ş abbiamo due atti criminali di cui uno diventa ┬źsussidiario┬╗ dell'altro. Due ordigni con due piste: quella di Stato e quella anarchica. Non sono il solo a sussultare. Mi trovo in buona compagnia con giudici che hanno seguito il caso, avvocati e storici. Costoro parlano di una ┬źfolle idea┬╗, o meglio di una ┬źassurdit├í┬á senza prove┬╗. Personalmente, mi pare anche un bel calderone che tende a risolvere il problema con l'adagio risaputo di ┬źtanti colpevoli, nessun colpevole┬╗. Le ripeto di essere pi├║ che convinto, avendo a mia volta studiato per anni il caso e avendo scritto in merito due commedie, che quello compiuto alla banca di piazza Fontana sia e rimanga un crimine di Stato, che gli anarchici siano stati incarcerati e uccisi innocenti.Non ho altro da aggiungere. La saluto.

 

Dario Fo

 

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