News per Miccia corta

19 - 01 - 2006

MEMORIA. Gli studenti e la storia recente. Una ricerca



«Perlasca? Un pm di Bologna» Cosí hanno risposto gli studenti, secondo una ricerca sulla conoscenza della storia

ROMA - La Storia contemporanea, i suoi passaggi piú drammatici e significativi, gli eroi e i protagonisti degli ultimi 50 anni: dalla memoria della maggior parte dei ragazzi delle nostre scuole superiori personaggi, luoghi, avvenimenti escono come da un archivio impazzito, grottescamente confusi e mescolati. Forse molto piú di quanto avvenga per fatti e personaggi lontani secoli o addirittura millenni. Chi era Giorgio Perlasca? Uno degli artefici della caduta della Repubblica di Saló, risponde il 31 per cento dei liceali. Un padre della Costituzione, scrivono altri studenti (24%). Un inquirente della strage di Bologna, giurano altri ancora (15). Lo Schindler italiano, nonostante la recente fiction televisiva, risulta familiare solo a una minima parte dei ragazzi interpellati: uno su cinque (22). Di Salvo D'Acquisto, nonostante lo sceneggiato, solo un liceale su cinque sa che è stato ucciso dai nazisti, mentre un buon terzo è certo che sia una delle vittime della banda della Uno Bianca. Dove fu ucciso Giovanni Falcone? Un terzo degli giovani risponde all'uscita di casa di sua madre, confondendolo con Borsellino. Una minoranza (9 per cento) afferma che fu ucciso nella strage di Ustica.
Un'altra domanda su un eroe dei nostri giorni: le circostanze della morte del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e di sua moglie. Per una buona parte degli studenti (29%) Dalla Chiesa è stato assassinato dai nazisti alle Fosse Ardeatine, per altri (24) ha perso la vita in un attentato orchestrato dalle Br e altri ancora ritengono che sia deceduto durante un bombardamento in Somalia. Angela Casella, la madre coraggio che ha dedicato la sua vita a combattere la piaga dei sequestri di persona viene addirittura confusa da un ragazzo su quattro con la cantante Caterina Caselli.
La distanza dei nostri ragazzi dalla storia a loro piú vicina emerge da uno studio realizzato da Eta Meta Research in occasione del «Premio Campione 2006» - ideato dall'Osservatorio Mediawatch e dai City Angels e presentato ieri a Milano - che ogni anno segnala chi migliora il proprio ambiente professionale o sociale e rappresenta un esempio positivo per l'opinione pubblica. L'indagine, effettuata tra dicembre e gennaio, è stata condotta su 350 giovani delle scuole superiori. Eta Meta ha utilizzato un questionario - la domanda seguita da quattro possibili risposte di cui una solo corretta - per verificare la conoscenza dei personaggi della storia italiana, dagli anni '30 in poi.
La ricerca, sebbene condotta su un campione limitato, pone qualche interrogativo sui programmi e sui metodi di insegnamento della storia. Appena uno su dieci dei liceali dice di aver trovato risposte alle sue curiositá  sui libri di testo. Uno su tre dichiara di aver conosciuto i protagonisti del '900 attraverso film e fiction, ma non bene come emerge dal sondaggio. Quasi tutti - sei su dieci - ammettono comunque di conoscere molto poco la storia contemporanea e di avere piú dimestichezza con personaggi come Annibale e Temistocle. «In linea di massima emerge una conoscenza confusa di quella che è la storia e i personaggi dell'ultimo secolo. Come gli stessi ragazzi ammettono spesso si è piú preparati sulla storia antica di quella che ha segnato il nostro quotidiano - sottolinea Saro Trovato, presidente di Eta Meta -. Alcuni errori sono addirittura eclatanti, ma quello che fa pensare è il fatto che la televisione sia considerata la fonte piú attendibile, mentre in pochissimi ritengono i libri di testo aggiornati e soprattutto in grado di spiegare con un linguaggio attuale i fatti e i personaggi dell'epoca storica piú vicina a noi».
G.Ben.

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