News per Miccia corta

12 - 05 - 2009

Cossiga: assieme al PCI infiltrai i movimenti. Ora l'amnistia

 

(Corriere della Sera 10 maggio 2009, Pagina 3)

  

 

 

 

Piccolillo Virginia

  

 

ROMA - ¬ęPerfetto. Sono contento che il presidente Napolitano riesca a intraprendere questa strada che a me viet√≥ il Pci¬Ľ. Sul maxi televisore al plasma scorrono le immagini della stretta di mano tra le vedove Calabresi e Pinelli e si sentono le parole del capo dello Stato sulla necessit√°¬† di una ricomposizione. E il presidente emerito Francesco Cossiga, in poltrona, circondato da telefoni e computer, annuisce e sorride: ¬ęE' proprio quello che volevo fare io dando la grazia a Curcio e concedendo l' amnistia ai terroristi¬Ľ. Poi alza l' indice e continua: ¬ęAdesso rivolgo un appello a Napolitano perch√© vada avanti e dia la grazia ad Adriano Sofri. Sono sempre stato un sostenitore della sua innocenza. Ma se anche non fosse innocente, non si pu√≥ dimenticare che fu ispirato da 752 intellettuali, tra i quali Bobbio, che sottoscrissero un appello contenente le stesse accuse contro il commissario Calabresi che poi Sofri scrisse su Lotta Continua¬Ľ. E' solo il primo passo, dice: ¬ęNapolitano fa bene a voltare pagina. Ora inviti il Parlamento a fare un' amnistia per i terroristi. Eccettuati, naturalmente, quelli neri¬Ľ. Perch√©? Lui sorride ancora, come chi sta giocando: ¬ęPerch√© quelli neri sono mascalzoni e quelli rossi mancati rivoluzionari. Non era cos√≠?¬Ľ. Infine, l' ultimo appello: ¬ęCome ultimo atto Napolitano faccia riconciliare i terroristi con la famiglia Moro che, credo, non dir√°¬† di no¬Ľ. Nel suo discorso Napolitano ricorda le ¬ętrame eversive¬Ľ e accanto a quelle della ¬ęsinistra estrema e rivoluzionaria¬Ľ affianca quelle di ¬ędestra e di impronta reazionaria con connivenze anche in seno ad apparati dello Stato¬Ľ. L' ex ministro dell' Interno ai tempi del rapimento Moro continua a far s√≠ con il capo. Ma il suo gioco preferito √® il paradosso. ¬ęVero o non vero questo pu√≥ portare a giustificare la lotta armata. Contro uno Stato governato da neri, stragisti, assassini di Moro e complici della camorra altro che opposizione, si devono pigliare le armi. No? A me non risulta che ci fosse un "doppiostato". Ma io ero dall' altra parte. Fa bene invece Napolitano a crederci. S√≠, ci crede, anche se nel discorso lo nega e lo definisce "fantomatico"¬Ľ. Una pausa. E riprende il gioco del sorprendere e alludere. ¬ęDel resto fummo io e il suo compagno di partito, ora mai ricordato, Ugo Pecchioli a mettere su una operazione di guerra psicologica per trasformare i terroristi rossi in criminali comuni. Pecchioli, persona serissima, organizzatore della Gladio Rossa, si era occupato molto di queste cose. Ci aveva fornito i nomi di chi non aveva rinnovato la tessera del Pci (potenziali reclutati). E grazie a lui infiltrammo giovani del Pci nell' autonomia che ci fecero poi da spie. Quando? Poco prima che mandassi i carri armati a Bologna (con il sindaco Zangheri "che mi diceva: ma √® proprio necessario? E io : "fa un po' tu se vuoi che ti brucino il Comune"). Chi erano? I nomi non li dico¬Ľ. Alcuni familiari delle vittime dicono che non ci pu√≥ essere una riconciliazione se i terroristi non dicono ci√≥ che hanno taciuto. Cossiga sorride: ¬ęProprio da questa poltrona Gallinari, che veniva dal Pci, mi disse che la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha portato al sequestro Moro √® stato il compromesso storico. Mi raccont√≥ che l' ex caporeparto dei partigiani della sua zona gli consegn√≥ un fucile e gli disse: "Ricomincia da dove ci hanno impedito di andare avanti". Ora Napolitano segua il luminoso esempio di Togliatti e chieda un' amnistia. Occorre trovare un terreno comune tra Moro e Gallinari¬Ľ.

 

 

 

 

 

 

 

 

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