News per Miccia corta

11 - 05 - 2009

Alemanno: fascismo disumano provo dolore e ripugnanza

 

(la Repubblica, luned├ş, 11 maggio 2009)

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricucito lo strappo con la comunit├í┬á ebraica. Veltroni: anche oggi ├Ę vivo il rischio razzismo 

 

 

 

CARMELO LOPAPA 

 

 

 

 

ROMA - Il riconoscimento della tragedia adesso ├Ę compiuto. L'incidente di pochi mesi fa a Gerusalemme, a questo punto, forse sanato. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, torna a parlare di Shoah e confessa la sua ┬źripugnanza per la condotta disumana del fascismo┬╗ nei confronti degli ebrei.

 

Considerazioni che sembrano ricucire lo strappo che si era aperto lo scorso settembre. Allora il primo cittadino, che ha sempre vantato le sue origini missine, in occasione della prima visita da sindaco a Gerusalemme, aveva preso in parte le distanze dal Gianfranco Fini del 2003, sostenendo che il fascismo non ├Ę stato ┬źun male assoluto┬╗, piuttosto ┬źun fenomeno complesso: molti vi aderirono in buona fede┬╗. Male assoluto sono state semmai ┬źle leggi razziali, che furono un cedimento al nazismo┬╗. Un distinguo che aveva sollevato un vespaio di polemiche. Da parte della comunit├í┬á ebraica, intanto, ma che aveva portato anche alle dimissioni di Walter Veltroni dal comitato per il museo della Shoah e suscitato l'imbarazzo del presidente della Camera Fini.

 

Il sindaco ieri ├Ę intervenuto proprio alla presentazione del nascituro museo in memoria dell'Olocausto a Roma e ha sostenuto di provare ┬źrammarico, dolore e ripugnanza per la condotta disumana del fascismo nei confronti della comunit├í┬á ebraica┬╗. Alemanno adesso si dice convinto che ┬źla Shoah ├Ę stato senza dubbio uno degli eventi pi├║ tragici e aberranti che il genere umano abbia conosciuto: i regimi coinvolti meritano perennemente la massima condanna possibile┬╗. Condanna piena insomma, ┬źda italiano┬╗, per le leggi razziali in quanto ┬źimposte dal regime fascista┬╗. A novembre, nel primo viaggio con gli studenti ad Auschwitz che riprendeva la tradizione avviata dal predecessore Veltroni, il sindaco aveva rilanciato l'equazione ┬źfascismo come il nazismo┬╗, ammettendo di aver compiuto ┬źgravi errori comunicativi┬╗. Forse solo con le affermazioni di ieri l'┬źerrore┬╗ viene archiviato. Ma i tempi che viviamo non sono esenti da rischi, ammonisce Walter Veltroni partecipando al medesimo evento al museo della Shoah. E il riferimento ├Ę al Berlusconi contrario a un'Italia multietnica. ┬źQuando sento dire: noi non vogliamo una societ├í┬á multietnica, mi chiedo che cosa voglia dire - scandisce l'ex leader del Pd - Alla base di ci├│ che ├Ę accaduto, la persecuzione degli ebrei, c'era la volont├í┬á di avere un'unica etnia che veniva definita razza. Questo ├Ę stato l'inizio della fine┬╗. D'altronde, rincara il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, ┬źprima della Shoah c'era una nave piena di ebrei, la Saint Louis, partita da Amburgo, che nessuno aiut├│. Oggi navi simili non si aggirano pi├║ per l'Atlantico ma stanno a poche miglia dalle nostre coste┬╗. 

 

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