News per Miccia corta

08 - 05 - 2009

Non dimenticare Serantini

 

(il manifesto, 7 maggio 2009)

 

 

 

 

37 anni fa a Pisa, il 5 maggio durante una manifestazione di giovani intenti a impedire il comizio dell'ex gerarca fascista Giuseppe Niccolai, veniva colpito a morte un giovane manifestante ventenne, figlio di nessuno. Per due giorni il giovane venne lasciato agonizzare nel carcere di Don Bosco, senza cure né assistenza. La sua condizione di «figlio di nessuno» spinse le «autoritá  carcerarie» a un tentativo di sepoltura clandestina, sventato per l'onestá  di un lavoratore che si rifiutó di coprire il misfatto. La storia venne poi raccontata nel celebre libro «Il sovversivo» di Corrado Stajano. Il sovversivo era Franco Serantini. Nessuno mai ha pagato per quella morte atroce. Cosí come nessuno mai ha pagato per le centinaia di morti ammazzati nelle piazze d'Italia. L'ultimo Carlo Giuliani. Ricordare chi ha dato la vita contro il fascismo, per la libertá  di tutti è un dovere. Lo è di piú in questi tempi nei quali la memoria e la storia subiscono incredibili contorsioni, sino a trasformare i carnefici in vittime e viceversa. Il fascismo non è stato sconfitto, e torna lugubre a occupare ampi spazi di potere nel paese. La memoria è un'arma. Usiamola insieme e bene, contro il fascismo di ieri, di oggi e di domani.

 

 

Circolo agorá , Ass. Italia-Cuba circolo Camilo Cienfuegos, Comitato NocampDarby, Ass. marxista Politica e Classe Pisa

 

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