News per Miccia corta

05 - 05 - 2009

Dell'Utri: ``Mussolini fu troppo buono i ragazzi di Saló partigiani di destra``

 

(la Repubblica, martedí, 05 maggio 2009)

 

 

 

 

 

CARMELO LOPAPA 

 

 

 

ROMA - Mussolini dittatore «troppo buono». Sue le leggi razziali anche in Italia, certo, ma in fondo qui erano «blande». E i suoi repubblichini, altro non erano che «partigiani di destra». Rieccolo, il solito, provocatorio, Marcello Dell'Utri. Bibliofilo ma soprattutto cultore di storia, da rivedere e correggere a suo modo, all'occorrenza. Il senatore siciliano risponde a tutto campo a Klaus Davi nell'intervista per il programma "Klauscondicio", lo stesso nel quale un anno fa, alla vigilia delle Politiche, aveva definito Vittorio Mangano, stalliere di Arcore, un «eroe». Stavolta il braccio destro di sempre di Silvio Berlusconi guarda anche all'imminente nomina dei vertici Rai per non escluderne, ironicamente, l'occupazione. «Perché no? Ma naturalmente speriamo di non doverla occupare. ሠin mano alla sinistra, non so come stia in piedi, un'altra azienda sarebbe fallita».

Idee chiare e tranchant, come sempre. Anche sulle polemiche e i veleni di questi giorni, storie del Capo, delle sue donne e del privato che finisce in politica. «Le veline laureate e preparate politicamente - sentenzia Dell'Utri - sono di gran lunga piú apprezzabili di alcune tele-giornaliste, che non conoscono l'italiano». E comunque, alle prossime Europee il leader Pdl non sará  penalizzato, anzi, avrá  un «plebiscito: piú del 70%».

Ma a scatenare le prevedibili reazioni preoccupate, dal centrosinistra all'Udc, sono le riflessioni su fascismo e occupazione della tv pubblica. «Mussolini - è la tesi del senatore - ha perso la guerra perché era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come Stalin». Dell'Utri ha letto e riletto i diari del Duce e confessa di aver trovato «Mussolini straordinario, di grande cultura». E non è stata affatto colpa sua se «il fascismo è stato un orrendo regime». Nella visione dellutriana, anche l'alleanza con Hitler non è stata voluta. E questo, precisa il parlamentare ancora sotto processo per concorso esterno, non per «fare dell'apologia del fascismo». Ma anche quella storia della persecuzione degli ebrei in Italia va ridimensionata, «nei suoi diari, Mussolini scrive che le leggi razziali devono essere blande». Come pure i ragazzi di Saló, in fondo: «Erano al 100% partigiani di destra, credevano in alcuni valori». Parole che finiscono per stridere con quelle che, sempre ieri, pronunciava il presidente della Camera Gianfranco Fini, parlando ai giovani della Luiss di Roma. Lui, i conti col passato li ha fatti. «Il no al fascismo e il sí ai valori della democrazia che An pronunció a Fiuggi - scandisce - erano frutto di convinzione e non di convenienza».

L'opposizione accusa Dell'Utri di revisionismo e insorge. «áˆ la conferma che il paese è a rischio: dicendo che la Rai va occupata, che Mussolini non era poi tanto male e che le veline sono meglio delle giornaliste Rai, Dell'Utri getta la maschera» accusa dal Pd Roberto Cuillo. Francesco Pardi, senatore Idv, lo invita a fare una visita in via Tasso a Roma (luogo delle torture delle Ss) «dove forse perfino lui sa che cosa succedeva al tramonto del regime». A definire «sconcertanti» le parole di Dell'Utri è anche l'Udc, con Roberto Rao, membro della Vigilanza Rai, preoccupato per l'ipotesi "occupazione": «Il cda saprá  rispondere a questo tentativo con nomine autorevoli». La Federazione della stampa respinge l'insulto alle giornaliste tv e bolla come «ignorante chi vanta un dittatore o auspica occupazioni». 

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori