News per Miccia corta

26 - 04 - 2009

Rischio contestazione dei centri sociali Alemanno non va a Porta San Paolo

 

(la Repubblica, domenica, 26 aprile 2009)

 

 

 

 

 

 

GIOVANNA VITALE 

 

 

 

ROMA - La cerimonia all'Altare della Patria ├Ę appena finita. Il questore e il prefetto di Roma raggiungono Gianni Alemanno. Le notizie non sono buone. Meglio che eviti di andare a Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza, dove sono in corso l'omaggio dell'Anpi ai caduti del "╦ť43 e il raduno del corteo antifascista. ┬źPurtroppo mi hanno riferito che i centri sociali hanno raccolto uova e ortaggi e stanno organizzando una forma di contestazione anche violenta contro di me┬╗, spiega il sindaco prima di salire in macchina. ┬źPer questo motivo, come atto di responsabilit├í┬á, rinuncio ad andare a Porta San Paolo┬╗. Una scelta ┬źinevitabile┬╗, esprimono subito solidariet├í┬á i democratici Marrazzo e Zingaretti, ┬źa lui ├Ę stato negato il diritto di parola, cosa che non deve mai avvenire┬╗.

Soddisfatti per il risultato, tuttavia i manifestanti dei centri sociali minimizzano: ┬źMacch├ę violenza, noi il sindaco l'avremmo solo fischiato, tutt'al pi├║ tirato qualche pomodoro┬╗. Pi├║ esplicito Andrea Alzetta, capogruppo della Sinistra in Campidoglio: ┬źHa fatto bene a non venire, non abbiamo una memoria condivisa. Le ragioni sono solo da una parte, gli altri hanno torto, erano fascisti┬╗. Una contestazione che va in scena lo stesso, ogni volta che il presidente dei partigiani romani, Massimo Rendina, pronuncia il nome di Alemanno, accusato di ┬źambiguit├í┬á┬╗, di ┬źrivolgere troppa attenzione ai gruppi neofascisti┬╗. In sostanza, di non aver rotto completamente i ponti col passato.

Lui, per├│, non ha potuto ascoltarlo. Diretto a Forte Bravetta per rendere omaggio ai patrioti condannati a morte durante il Ventennio e l├ş fucilati, ├Ę ┬źmolto dispiaciuto┬╗: se l'era immaginato diverso il suo primo 25 aprile da sindaco. ┬źLa mia presenza rischiava di trasformare una manifestazione tanto importante in una gazzarra che come al solito avrebbe fatto il giro del mondo┬╗, si sfoga. Offeso perch├ę ┬źavevo preparato un breve discorso per dire, sulla scia del presidente Napolitano, che questa deve essere la festa di tutti e celebrare quanti lottarono per la liberazione┬╗. Un episodio che, secondo Alemanno, ┬źva oltre il 25 aprile. A Roma - spiega - c'├Ę un tasso di antagonismo eccessivo, non dimentichiamo i fatti della Sapienza, dove impedirono di parlare al Papa: ├Ę un problema serio per la vita democratica del Paese┬╗. Non ha ricette, il sindaco, ┬źma certo bisogner├í┬á discuterne con il centrosinistra, che non sempre ha avuto atteggiamenti chiari. Cos├ş si alimenta un clima sbagliato che poi, paradossalmente, porta voti a noi: ├Ę un boomerang┬╗.

├í╦ć tempo di andare. Il consigliere del Pd, Paolo Masini, lo blocca: in mano il modulo per sottoscrivere la petizione popolare contro l'equiparazione di repubblichini e partigiani. Alemanno legge e lo compila. Nome, cognome e indirizzo. ┬źSindaco, se vuoi puoi mettere quello del Campidoglio┬╗, gli dice Masini. ┬źNo, quello di casa ├Ę pi├║ importante┬╗, taglia corto: ┬ź├í╦ć intitolato a un martire delle Fosse Ardeatine┬╗. 

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