News per Miccia corta

24 - 04 - 2009

La caduta delle stelle rosse

 

(la Repubblica, venerdí 24  aprile 2009)

 

 

Via dagli aerei militari lo stemma dell'Urss Ma in parlamento scoppia subito la polemica 

 

 

 

 

 

Adesso i colori saranno tre, quelli dell'attuale bandiera ereditata dai tempi degli zar 

 

LEONARDO COEN

MOSCA 

 

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Addio, vecchia e gloriosa stella rossa «a cinque punte sovietiche», questa la dizione ufficiale. Cancellata dalle carlinghe dei 2800 aerei ed elicotteri militari russi in esercizio, come per recidere finalmente il cordone ombelicale che collegava l'aeronautica militare russa a quella dell'Urss. Sará  sostituita con un'altra stella, sempre a cinque punte, stavolta «federali». Non piú esclusivamente rossa, bensí tricolore come la bandiera della Russia: rossa, bianca e blu, i colori dello zar. Un po' di rosso resta comunque, al centro della nuova stella: per non mortificare i sentimenti dei nostalgici e del potente gruppo parlamentare comunista che sta scatenando una furibonda campagna di contro questa iniziativa.

Infatti, sino a ieri, nessuno aveva obiettato se il simbolo piú sovietico persisteva sulle fusoliere dell'aviazione militare russa. Era sopravvissuto alla fine del comunismo, alla glasnost, alla perestrojka, al capitalismo selvaggio dell'era eltsiniana. E persino alla «verticale del potere» di Putin. Piaceva, insomma, la stella rossa che griffava caccia e intercettatori, bandiera degli eroici piloti che sfidavano gli Stuka e i Messermischt nazisti. «E' un colpo contro la storia del nostro Paese, un dispetto nei confronti dei difensori della Patria», ha urlato Sergej Mitonov, presidente del Senato, quando il governo e il ministero della Difesa hanno presentato la proposta di legge - giá  votata dalla Duma, nonostante la resistenza comunista - che modifica l'articolo 34 del Codice Aeronautico della Federazione Russa, compreso il codicillo della stella rossa. Apriti cielo! Cinquantanove senatori l'hanno bocciata, contro 29 che l'hanno approvata e 13 che si sono astenuti. Un voto inutile. Giacché la legge tornerá  all'esame della Duma: bastano 300 voti per superare il veto del Senato, e Russia Unita, il partito che l'ha presentata, ne ha qualcuno di piú. Insomma, fine della storia.

«Non si puó rinunciare alla stella rossa, perché rappresenta la memoria delle nostre vittorie storiche», ha tuonato Vladimir Komojedov, famoso ammiraglio in congedo. Lo stesso Mironov che è membro di Russia Giusta, partito alternativa a Russia Unita, ha lanciato l'allarme: «Siamo alla vigilia del 9 maggio, il giorno in cui celebriamo la Vittoria. I nostri veterani non ci capiranno. Ci chiederanno giustamente: come mai cambiate il colore della stella rossa con cui avanzammo contro il nemico?». Tranquilli, ha replicato Vadim Volkovitskij, capo di Stato maggiore dell'aeronautica militare, «la stella rimane, cambierá  soltanto di forma e sará  contornata dal tricolore».

Nel frattempo, la riverniciatura è giá  cominciata. Dei 70 velivoli che parteciperanno alla tradizionale parata della Piazza Rossa 4 bombardieri Sukhoi 24M, 2 caccia Mig-31 BS e 5 Mig- 29si esibiranno con la nuova stella. Il costo del restyling per la Festa della Vittoria è tutto sommato contenuta, 3 milioni di rubli, circa 68mila euro. Ma c'è giá  chi fa i conti: prima bastava un fusto di un solo colore, ora ce ne vorranno tre. Senza dimenticare che formalmente il sorvolo della Piazza Rossa con le stelle modificata potrebbe essere illegale: se la legge non sará  approvata in tempo. 

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