News per Miccia corta

04 - 04 - 2009

`Guardia nazionale italiana`, vecchi fascisti si riciclano

 

 

(Unita.it)

 


di Marco Bucciantini e Malcom Pagani

 

┬źLa Guardia nazionale italiana cerca veri italiani nazionalisti e patrioti, gente che sappia portare degnamente e con orgoglio l'uniforme e per tutto ci├│ che essa rappresenta e servire la nostra terra ed il popolo italiano, con regolare mandato e in piena legalit├í┬á┬╗. In piena legalit├í┬á. Direttamente dalla seconda met├í┬á del diciannovesimo secolo, ecco servita sul piatto della politica emergenziale, la Guardia nazionale Italiana. Figlia di un'epoca di ronde "fai da te"┬Ł, di cittadini bramosi di una sicurezza che esuli da quella tradizionale, e di un decreto legge (il n.733 art. 46) approvato in sede definitiva dal consiglio dei Ministri in data 20 febbraio 2009. Pochi giorni dopo, l'11 marzo, ecco partire le lettere. Indirizzate a Berlusconi, a Maroni e a cascata, al capo della polizia, al comandante generale dell'arma dei carabinieri, a quello della Gdf e alla protezione civile. Un'operazione che cerca il timbro ufficiale dello stato, una manovra per farsi accreditare dalle istituzioni e avere mani libere sul territorio. 

Tra folklore e nostalgia dei tempi andati, la "Guardia nazionale italiana"┬Ł ├Ę realt├í┬á. Unica ufficiale depositaria, come si legge nell'atto costitutivo, di una "sinistra" divisa mutuata in misura paritaria dal ventennio, dalle lugubri atmosfere nazifasciste e dalle legione straniera. Tra Luchino Visconti e Liliana Cavani, in un delirio di labari, scarponcini neri, stendardi ed effigi legate al periodo pi├║ buio degli ultimi settant'anni. ┬źPantaloni neri con banda gialla laterale, cappello rigido con visiera nero con aquila imperiale romana in alto e sottostante bottoncino tricolore, altres├ş ruota solare┬╗. La Schwarzesonne, il misterioso ordine esoterico legato al misticismo nazista. Un simbolo, un'ambizione. E ancora: ┬źCamicia color kaki-senape con l'effige dell'aquila imperiale romana sul braccio sinistro, bandiera italiana sul braccio destro, ruota solare incandescente con fascia sul braccio sinistro ...┬╗

L'ente, si legge ancora: ┬źHa durata illimitata, ├Ę cristiano e apartitico┬╗, anche se, il primo gruppo di sostegno aperto su Facebook, annovera tra gli amici Forza Nuova, Italia Nera, giovent├║ italiana e il movimento de "La Destra"┬Ł. Affinit├í┬á elettive. Un tesserino nero, una sede torinese, un motto ┬źDomine dirige nos┬╗ (Signore guidaci), l'ambizione di dotarsi di ┬źmezzi stradali, navali ed aerei┬╗ (per adesso c'├Ę un bimotore, a Novara)e una copertura "democratica"┬Ł fatta di sedicenti impegni volti alla ┬źsalvaguardia, tutela e assistenza dei cittadini italiani con compiti di protezione civile, eco-ambientale, ittica-faunistica-venatoria┬╗ e , perla tra le gemme: ┬źPromozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni italiane con particolare riferimento all'impero romano┬╗.

L'associazione (che prepara gli affiliati nelle proprie sedi) si ├Ę subito dotata di un presidente, Maurizio Correnti, ex alpino ritiratosi a vita privata e di un  comandante generale, individuando in Augusto Calzetta, Colonnello dell'arma dei carabinieri in congedo, l'uomo adatto per il ruolo. La biografia di Calzetta ├Ę piena di sorprese.

Maresciallo dei CC, poi capitan maggiore, infine tenente colonnello. Una vita nella benemerita. Indagini a tutto campo in zona anarchica, tra Massa, Carrara e Genova. Marmi, montagne, mare e misteri. Dal delitto Sutter, al sequestro dell'Achille Lauro, passando per il mostro di Barbagli, le inchieste sugli attentati "anarchici"┬Ł ai tralicci in Toscana e lo strano arresto di Ovidio Bompressi nel 2002. Poi il congedo e l'inciampo in due losche vicende. Prima il coinvolgimento nel dipartimento di Gaetano Saya (l'amico di Licio Gelli e del generale Sismi, Santovito) e Riccardo Sindoca, la Dssa, polizia parallela impegnata in indagini clandestine ed arbitrarie sul terrorismo islamico. Calzetta, tirato in ballo da un'intercettazione telefonica tra il maresciallo della Gdf Laureti e lo stesso Saya: ┬źHo visto l'iscrizione al Dssa di un tenente colonnello dei carabineri di Genova in pensione da due mesi┬╗, con la risposta di Saya: ┬źE' Calzetta, ne sono sicuro┬╗, non ├Ę indifferente all'ambiente. Incontr├│ Saya a Genova e a Firenze, per ben due volte. ┬źVolevano cooptarmi ma non scendemmo nei dettagli operativi e non parlammo di alcun compenso┬╗ dichiar├│.

La seconda macchia dell'iperattivo pensionato in divisa, ├Ę una discesa agli inferi. La storia parte da Carrara, e sa di morte e profanazione. L'inchiesta coordinata dalla procura di Massa lavora su reati consumati tra il 2005 e il 2007. Per gli inquirenti l'Euroservizi: ┬źEra stata creata per massimizzare i profitti e ridurre i costi delle cremazioni. Bruciando in modo irregolare le salme, smaltendo i resti dei cadaveri alla bell'├Ę meglio, falsificando le documentazioni┬╗. Un'attivit├í┬á di tipo industriale: Il volume delle ceneri ritrovate (550 chili rinvenute accatastate nel cimitero, corrispondenti a circa 500 cadaveri). Nei forni crematori si trova di tutto. Ceneri umane mischiate alla terra, resti umani esumati affastellati in magazzini umidi, borse piene di maniglie e crocifissi staccati dalle bare, fogli di cremazioni contraffatti, carcasse di cani e animali.

Calzetta viene arrestato il 13 agosto 2008 insieme ad altre 12 persone accusate di ┬źAssociazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla dispersione di ceneri di defunti┬╗. Un reato grave, che prevede fino a sette anni di carcere. Per Calzetta l'imputazione, a stretto contatto con le esperienze precedenti, ├Ę differente: ┬źConcorso esterno nell'associazione a delinquere per aver cercato di depistare e ostacolare le indagini dei suoi stessi ex colleghi e di favoreggiamento┬╗, forse (l'ordinanza non lo specifica), nei confronti dello stesso presidente di Euroservizi, Alibani. Un affare da 300.000 euro.

A settembre nuovo sopralluogo dei Nas e altre, agghiaccianti scoperte: ┬źResti di feti abortiti, pezzi di gambe e braccia amputate durante operazioni chirurgiche...┬╗. Calzetta si difende, ottiene i domiciliari il 22 agosto, si libera col Pm Federico Manotti sostenendo di essersi fidato delle persone sbagliate e intanto, dopo la difesa a mezzo internet giunta dallo stesso Saya (presidente nazionale del Nuovo Msi), in attesa del probabile rinvio a giudizio, trova qualcosa da fare. Il progetto propostogli, si alimenta di iniziative reali.

Le ronde, dopo aver colonizzato il Nord fanno tappa a sud.  A Siracusa, ad esempio. Dove sotto la guida del segretario provinciale del nuovo Msi, Giuseppe Giganti, hanno preso il via il primo aprile. Avrebbero dovuto essere apartitiche ma, insomma, in certe occasioni ├Ę un dettaglio. Giganti parla a ruota libera con il giornale locale "Il ponte"┬Ł e rivela cose molto interessanti: ┬źNoi del nuovo Msi le sosteniamo e le finanziamo. I dirigenti sono ex carabinieri senza precedenti penali, tutti iscritti al partito. Il sindaco, Roberto Visentin benedice l'operazione: "Sono volontari che segnalano quello che non va" . I promotori descrivono l'associazione come una Onlus e uno di loro, si richiama alla legge. Il paravento contro le contestazioni: ┬źConcorso delle associazioni volontarie al presidio del territorio┬╗, recita il decreto. Cos├ş, di comma in comma e di ronda in ronda, in picchiata verso l'abisso. 

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