News per Miccia corta

02 - 04 - 2009

Il caso Forza Nuova in Parlamento le associazioni: il Comune si muova

 

(la Repubblica, giovedí, 02 aprile 2009 , Pagina IX – Milano)

 

 

 

 

 

 

 

 

SANDRO DE RICCARDIS

 

 


Finisce in Parlamento la polemica sul convegno "La nostra Europa: popoli e tradizione contro banche e usura", organizzato da Forza Nuova, che domenica convoglierá  l'estrema destra europea in cittá . Intanto il sindaco Letizia Moratti ha delegato al vicecomandante della polizia municipale la presenza al Comitato per l'ordine pubblico, convocato in prefettura per fare il punto su una giornata in cui anche i movimenti antagonisti scenderanno in piazza con manifestazioni e azioni di disturbo.

 

ሠil presidente della Provincia, Filippo Penati, a criticare l'assenza del primo cittadino. «Trovo grave - ha detto Penati - che non ci fosse nessuno della giunta. Si tratta di un grave atto di sottovalutazione e di un atteggiamento pilatesco nei riguardi di un convegno che avrá  fra i relatori anche esponenti del negazionismo storico».

 

Per il convegno gli organizzatori hanno trovato una nuova location nelle sale dell'hotel dei Cavalieri, in piazza Missori, dopo l'indisponibilitá  delle Stelline. «Noi siamo e ci comporteremo da gentlemen, a differenza degli estremisti di sinistra conosciamo il significato della parola democrazia - dice Roberto Fiore, eurodeputato e segretario di Forza Nuova - e continuiamo a credere che a tutti debba essere garantito il diritto di esprimere le proprie idee».

 

Accompagnato dai rappresentanti dell'Anpi e dell'Associazione degli ex deportati nei campi di concentramento, il deputato pd Emanuele Fiano ha incontrato il prefetto Gian Valerio Lombardi per rinnovargli l'invito a impedire il raduno. «Abbiamo espresso al prefetto tutta la nostra preoccupazione in ragione della partecipazione di alcune personalitá  giá  condannate nei loro Paesi, abbiamo chiesto di vietare qualunque forma di raduno».

 

Ma nel question time alla Camera - in risposta all'esponente pd Erminio Quartiani, che ha chiesto di «evitare che Milano, cittá  Medaglia d'oro della Resistenza, divenga per un giorno capitale europea del neonazismo» - il ministro per i Rapporti con il parlamento, Elio Vito, ha difeso la scelta del Comune dicendo che l'iniziativa «rientra nelle attivitá  di propaganda in vista delle elezioni europee e perció non è prevista la necessitá  di alcun preavviso». E mentre il vicesindaco Riccardo De Corato ha fatto proprio l'intervento di Vito, Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd a Palazzo Marino, ha deciso di scrivere al direttore dell'hotel Cavalieri, «pregandolo di non dare la propria disponibilitá  a offrire spazi per un evento politico segnato dalla cultura dell'odio e dell'intolleranza».

 

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