News per Miccia corta

31 - 03 - 2009

Israele. ``Le t.shirt dei soldati israeliani: Donna incinta? Un colpo due morti...``

 

 

(www.haaretz.com)

 

 



Cliccando sul collegamento (link), sotto riportato, del sito del
quotidiano israeliano Haaretz, si vede una delle magliette ordinate
dall'esercito israeliano con, al centro del mirino, l'obiettivo da colpire. Le
altre sono visibili sul sito baruda.net . L'esercito piú preparato e
equipaggiato del pianeta, Tsahal, l'esercito di Israele, è ora al centro di
aspre polemiche dopo la pubblicazione di un reportage di Uri Blau su 'Haaretz'
(1) che ha gelato l'opinione pubblica internazionale. In Italia la notizia è
stata silenziata, censurata.

24 Marzo 2009 -- La notizia ha fatto orrore ed è
rimbalzata di blog in blog in tutto il mondo: la fornitura di t.shirt destinata
a diversi battaglioni e brigate dell'esercito per celebrare la conclusione di
alcuni corsi d'addestramento. Magliette che hanno fatto la fortuna, in poche
settimana, dell'azienda tessile 'Adiv', di Tel-Aviv, specializzata nel
rifornire i vari corpi dell'esercito di berretti, t.shirt e pantaloni. Un'
ordinazione effettuata con la supervisione di alcuni sottufficiali. Una breve
descrizione di quello che indossano orgogliosi questi soldati è sufficiente per
capire la gravitá  dell'accaduto:

- "Un colpo, due morti": il disegno è un
mirino di un cecchino che punta direttamente sul 'pancione' di una donna
palestinese.
- "Usa il preservativo": una mamma palestinese che tiene i braccio
il suo bambino morto.
- Un'altra maglietta, (fornita al battaglione Lavi)
riporta un fumetto con un bambino palestinese, che nel crescere diventa prima
un giovane lanciatore di pietre, poi un miliziano armato. La didascalia dice
"Non importa come inizia, siamo noi a decidere quando finisce la partita".
-
"Ogni madre araba deve sapere che il destino del proprio figlio è nelle mie
mani" (questa in particolare fornita su richiesta della Brigata Givati).
E
purtroppo la lista potrebbe continuare. Giá  due anni fa era scoppiata una
polemica perché, tra i soldati di uno dei reparti d'elite dell'Israel Defence
Force, circolava una t-shirt con disegnato un mirino che puntava un bimbo arabo
e la scritta che recitava "Piú è piccolo, piú è difficile", e nessuno era stato
punito per questo.

Oltre all'uso spietato di fosforo bianco, a quello
massiccio dei nuovi armamenti composti dalle micidiali bombe "Dime", all'aver
colpito rifugi per profughi segnalati dalle Nazione Unite, all'aver impedito
che stampa e soccorsi entrassero nell'intera Striscia di Gaza per settimane,
oltre ad aver ucciso piú di 1400 civili, il popolo palestinese deve subire
anche l'oltraggio di queste magliette. E il sorriso di chi le indossa.

(1) -
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1072466.html

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