News per Miccia corta

25 - 03 - 2009

Fini elogia la Resistenza. "Grazie a chi liberó l'Italia"ÂŁ

 

 

(la Repubblica, mercoled├ş, 25 marzo 2009)

 

 

 

 

 

 

Il leader di An: "L'eccidio di Cefalonia atto di nascita della lotta partigiana"

 

 

 

GIOVANNA VITALE

 

 


ROMA - ┬źBisogna riflettere sulle lezioni sempre attuali della storia┬╗, ammonisce il presidente della Repubblica dopo aver deposto una corona d'alloro alle Fosse Ardeatine. ┬źIl valore della Memoria ├Ę imparare quello che ci dicono le generazioni che ci hanno preceduto, imparare quello che ci ha insegnato la storia e stare attenti a non ripetere gli errori del passato┬╗, ribadisce Giorgio Napolitano, stretto tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, poco pi├║ in l├í┬á il sindaco Alemanno. Tre eredi della Fiamma ora al governo di Roma e del Paese, venuti a rendere omaggio alle 335 vittime della strage nazifascista, insieme al presidente democratico della Provincia, Nicola Zingaretti, all'ex responsabile organizzazione del Pd, Goffredo Bettini, ai leader della comunit├í┬á ebraica romana e dell'Ucei, Pacifici e Gattegna. ┬źSiamo qui per onorare e ricordare┬╗, ripete come un mantra il capo dello Stato, mentre fuori i giovani della Fgci distribuiscono copie della Costituzione e l'ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner, si commuove perch├ę ┬źnon ├Ę facile trovare parole adeguate ad un simile orrore┬╗, ┬źsono qui per inchinarmi dinanzi ai morti, all'immenso dolore provocato dai nostri soldati┬╗.

 

Un intervento all'insegna del "non dimenticare", quello di Napolitano. Che riecheggia nella ferma condanna di tutti totalitarismi espressa anche dal sindaco Alemanno: ┬źIn questo luogo sacro della Roma moderna - dice promettendo l'apertura di un museo della Resistenza a Forte Bravetta - si rafforza e si mantiene il valore della pacificazione e della memoria, per fare in modo che non tornino gli orrori del nazismo, del fascismo e del comunismo┬╗. E torna nel discorso pronunciato pi├║ tardi da Fini che, al convegno su Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, ufficiale dell'esercito italiano trucidato alle Fosse Ardeatine, riapre un capitolo poco noto della Resistenza: il contributo del Fronte militare clandestino alla liberazione del Paese. Enfatizzato al punto da indicare nel ┬źsacrificio┬╗ dei soldati della divisione Acqui a Cefalonia ┬źl'atto di nascita della Resistenza┬╗, interpretata come compimento del Risorgimento: l'una e l'altro accomunati dal ┬źpatriottismo democratico┬╗ di quanti ┬źvollero vivere da uomini liberi in un paese libero┬╗ e perci├│ vanno ringraziati. Un valore ┬źche il fascismo aveva oscurato per vent'anni - ribadisce Fini - e che trov├│ uno dei suoi primi momenti di rinascita nella scelta di continuare la guerra contro i tedeschi┬╗. Una memoria ormai ┬źcondivisa┬╗ dal Paese intero. Cos├ş definisce il presidente del Senato, Renato Schifani, l'eccidio alle Fosse Ardeatine, ┬źun monito┬╗, anche, ┬źper le giovani generazioni affinch├ę mai pi├║ donne e uomini debbano morire per un'assurda ragione di guerra┬╗. Un invito a non dimenticare sposato subito dai due vice, la leghista Rosi Mauro e il democratico Vannino Chiti, secondo cui le stragi come quelle del '44 ┬źsono crimini contro l'umanit├í┬á da conservare nella nostra memoria comune┬╗.

 

 

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