News per Miccia corta

22 - 03 - 2009

McCarthy in Italia. Il verbale del ministero dei Beni culturali sul film tratto da Miccia corta

 

Ecco il verbale del "processo" cui la Commissione per la cinematografia del ministero dei Beni culturali, presieduta da Gaetano Blandini,  ha sottoposto Renato De Maria (regista), Andrea Occhipinti (produttore), Sandro Petraglia (sceneggiatore), dopo aver convocato in audizione i rappresentanti delle associazioni  di familiari delle vittime del terrorismo, delle vittime delle delle stragi e delle vittime della mafia (sic!) in merito al film tratto dal libro "Miccia corta".

 

Alcuni assaggi:

"I libri come quello scritto da Sergio Segio, film come "Miccia corta", le visite in carcere ai mafiosi detenuti in 41 bis come i fratelli Graviano, renderanno inevitabilmente inviso il regime detentivo speciale del 41 bis a una buona parte della nostra societá ". (Associazione tra i famigliari delle vittime della strage di via dei Georgofili)

"Auspico comunque che da questo film emerga in modo netto e chiaro che si trattava di delinquenti, cosí come si vede nei film riguardanti i nazisti, senza se e senza ma, senza giustificazioni di alcun tipo sociali e generazionali o giustificazioni di eroi romantici che volevano cambiare il mondo. Questo anche perché nello stesso periodo tanti si sono fermati in tempo, come chi ha fatto parte di quella generazione ricorda, mentre chi è andato oltre è stato solo un delinquente". (Francesco Gesualdi, componente della Commissione)

"Il dr. Tutino, ha riscontrato un'inquietante similaritá  tra il personaggio nel film "Jess il bandito-Jessy James" del 1939 di Hery King, sorta di giustiziere fuorilegge che lotta contro le ingiustizie sociali interpretato da Tyrone Power e la descrizione che Segio nel suo libro dá  di sé". (AIVITER, Associazione italiana vittime del terrorismo)

 

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