News per Miccia corta

21 - 03 - 2009

Adriano Sofri: ``La sinistra che rinuncia alla libertá  tradisce sé stessa``

 

(Linkontro.info)

 


intervista ad Adriano Sofri di Giulio Sardi*


adriano-sofriIeri Linkontro.info ha organizzato un incontro-dibattito su Libert√°¬† e Sinistra. Su Facebook abbiamo ricevuto un'adesione a questa iniziativa benvenuta quanto inaspettata, quella di Adriano Sofri. Nel 2003 Sofri scrisse queste parole: "Continuo a tenere a una sinistra libertaria, che non √® una corrente della sinistra, ma √® l'avversaria giurata della sinistra autoritaria e statalista". Lo abbiamo contattato per fargli due domande: che cosa √® oggi sinistra e che cosa √® libert√°¬†, quando sono andate d'accordo e quando no. Ecco cosa ci ha risposto.

"Purtroppo sinistra e libert√°¬† sono andate d'accordo molto poco. In particolare da quando una certa idea del socialismo, che si sperava e che si immaginava scientifica, ha voluto imporsi ed √® diventata autoritaria e statalista, rinviando ad un futuro immaginario e utopico la realizzazione della libert√°¬† e applicando intanto una provvisoria ‚Äď ma di quella provvisoriet√°¬† che diventa perenne ‚Äď dittatura.

L'idea di libertá  è stata prevalente in un primo periodo nel movimento operaio proletario ed in genere nella ribellione dei poveri allo sfruttamento e alla mortificazione. L'apostolato socialista ottocentesco e di inizio novecento e la stessa anarchia univano fortemente l'obiettivo dell'uguaglianza a quello della libertá .

Dopodiché la sinistra in generale, soprattutto quella comunista e statalista, ha immaginato che il proprio carattere distintivo fosse solo l'uguaglianza e che la libertá  fosse solo un trucco della borghesia, una facciata fittizia che nascondeva la disuguaglianza di fatto. In effetti la disuguaglianza esiste in questa societá  e sappiamo che non fa altro che crescere, in una maniera che sfida la ragione oltre che il cuore delle persone.

Tuttavia io penso - come ho detto in polemica con il troppo fortunato libretto di Norberto Bobbio su che cos' √® la sinistra ‚Äď che l'uguaglianza sia un principio fondamentale per ogni buona sinistra, a condizione di ricordarsi che l'uguaglianza sta alla libert√°¬† come un buon mezzo sta al fine. Quando l'aspirazione all'uguaglianza si traduce in un sacrificio della libert√°¬†, e addirittura vi si rinuncia e si regala al proprio avversario politico la libert√°¬† come un suo distintivo, allora la sinistra tradisce s√© stessa.

Per arrivare ad oggi, mi fa piacere che il tentativo di rianimazione, per ora elettorale, di questa costellazione di forze frantumate, si presenti con il motto "ňúsinistra e libert√°¬†'. Nella sinistra di oggi c'√® una confusione totale di idee e soprattutto di pratiche. Soprattutto nel Partito Democratico, al cui destino futuro io non rinuncio facilmente, perch√© penso che oggi bisogna accontentarsi del meno peggio.

Quanto alla sinistra che si vuole nuova, mi pare dominata dal personalismo, da un populismo autoritario e da un'idea forcaiola, da una specie di compiacimento delatorio e poliziesco della intransigenza e del rigore, al quale io sono totalmente ostile. Spero che invece questa sinistra, che si √® ricordata di aggiungere la parola libert√°¬† al proprio nome, possa andare oltre l'espediente elettorale in questa direzione"¬Ě.

* l'intervista √® tratta dalla puntata del 19.3.2009 de "Il Tuffatore"¬Ě, in onda su Radio Popolare Roma, 103.3 FM

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