News per Miccia corta

19 - 03 - 2009

Per il trasloco An aggiorna la libreria accanto a Evola anche Whitman e Vasco

 

(la Repubblica, gioved├ş, 19 marzo 2009)

 

 

 

 

 

 

Farefuturo propone le letture per la fusione: Confucio e Alberoni

 

  

 

 

 

ALESSANDRA LONGO

 

 


ROMA - Una volta c'era la libreria del Settimo Sigillo che pubblicava - e pubblica ancora - Mircea Eliade, fenomenologo delle religioni, esperto in sciamanesimo e yoga, aderente alla Guardia di Ferro, l'organizzazione antiebraica di Codreanu. Una volta, nella sede romana di An, ereditata dal Msi, c'erano in bella vista i tomi dell'opera omnia di Benito Mussolini (ma giá  nessuno li leggeva e nemmeno spolverava). Una volta, appunto, fino ai primi Anni Novanta: quando la destra italiana era ancora in gran parte ripiegata su se stessa, chiusa nelle sezioni, psicologicamente legata ai toni rivoluzionari e anticapitalistici del fascismo, pregiudizialmente antiamericana.

 

Adesso Gianfranco Fini ├Ę presidente della Camera, dopo essere stato ministro degli Esteri. Adesso l'ultimo erede di Almirante dice addirittura, secondo i suoi ammiratori o detrattori, ┬źcose di sinistra┬╗, alla vigilia del trapasso di An e della sua confluenza nel berlusconiano ┬źpartito degli italiani┬╗. La Fondazione ┬źFarefuturo┬╗, che Fini presiede, produce una rivista telematica ┬źFfwebmagazine┬╗, diretta da Filippo Rossi, che in queste ore propone ┬źun brano, un passo, una poesia, un frammento, una lettura┬╗ dedicati all'evento fondativo alle porte. Ed ├Ę nelle scelte di intellettuali, giornalisti, scrittori d'area, che si coglie il cambiamento. La valigia del trasloco ├Ę quasi una sorpresa, tanto ├Ę distante dalla biblioteca di famiglia. Non solo Julius Evola ma anche, nei testi dedicati al nascente Pdl, ┬źLa Grande Scienza┬╗ di Confucio; non solo il fascista Drieu La Rochelle ma anche il vecchio saggio di Francesco Alberoni su ┬źInnamoramento e amore┬╗. E, al posto di Brasillach, la Dichiarazione dei Diritti dell'uomo e una poesia di Walt Whitman (┬źIo canto l'individuo┬╗). Rossi dice: ┬źSiamo di fronte a "un rompete le righe"┬╗.

 

L'obiettivo del nuovo corso ├Ę dichiarato: ┬źLiberarsi dalla cultura di un partito e di una tradizione politica, prendere ci├│ che di buono viene dalla propria area di riferimento e impossessarsi, senza pudore, dei contributi e delle riflessioni che, solo per esigenze di scuderia, venivano percepiti come "altri"┬╗. Avanti dunque, in gioioso ordine sparso, con Vasco Rossi e Willy il Coyote, Corto Maltese e Carmelo Bene. La destra postmissina, che sabato si scioglier├í┬á, cambia e allarga, ┬źsulla base di un' analisi vera, o forse solo per mera scelta tattica┬╗, (┬źQuesto davvero non lo so┬╗, assicura Domenico Fisichella, padre fondatore di An) i suoi orizzonti culturali. Spiega Annalisa Terranova, giornalista del ┬źSecolo┬╗, autrice del bestseller di nicchia ┬źCamicette Nere┬╗: ┬źDopo Fiuggi c'├Ę stata un'esplosione liberatoria. Autori di destra e autori di sinistra? Sono categorie ormai superate┬╗. Liberisti, conservatori liberali, identitari "sdoganati" che si godono il successo diffuso del ┬źIl Signore degli Anelli┬╗, militanti di Azione Giovani in overdose da futurismo... Un rompete le righe, appunto, incoraggiato dalla crisi dell'egemonia culturale della sinistra.

 

┬źUsciamo dalla casa del padre con la certezza di non farvi pi├║ ritorno┬╗, aveva detto Fini nel '95. E cos├ş ├Ę stato. Il partito che muore non ha nemmeno un archivio che conservi la memoria (┬źUna cosa sconcertante, avvilente┬╗, commenta Pino Rauti) e si presenta all'appuntamento con la nuova storia, fornito di un bagaglio pi├║ leggero, adatto all'abbraccio berlusconiano. Figli anche di Gramsci, c'era scritto nelle tesi di Fiuggi, ma adesso non ├Ę pi├║ necessario rifarsi l'ennesimo Pantheon: ┬źOrmai le forze politiche - dice Fisichella - si orientano pi├║ su logiche di programma che non su prospettive valoriali┬╗. ┬źLeggevano poco prima, leggono ancora meno oggi┬╗, certifica Pino Rauti, parlando dei suoi ex colleghi. Il gi├í┬á segretario del Msi sottolinea ┬źil faticoso rapporto della destra missina con i suoi intellettuali┬╗: ┬źRicordo un mio invito a studiare di pi├║, accolto da un silenzio gelido...┬╗. A Manfredi, 14 anni, figlio di sua figlia Isabella e di Gianni Alemanno, il nonno propone ogni tre o quattro giorni una ┬źrassegna stampa┬╗ di formazione: ┬źNiente politica. Urbanesimo, articoli di costume. Ultimamente gli ho ritagliato la notizia che le coppie di fatto hanno superato quelle sposate┬╗. E i libri? ┬źA mio nipote consiglio Bruce Chatwin e le opere di Ren├ę Gu├ęnon, esoterismo e matematica┬╗. Tra una lettura e l'altra, Manfredi Alemanno, fa il dj, ma nelle notti anti-sballo sponsorizzate dal padre.

 

Quando and├│ ad Auschwitz, nel 1999, Fini colse l'occasione per leggere ┬źSe questo ├Ę un uomo┬╗ di Primo Levi. Davvero altri tempi. Tempi di impacciata scoperta, di residuo complesso di inferiorit├í┬á nei confronti dell'establishment culturale di sinistra. Diceva allora Pietrangelo Buttafuoco, allora enfant terribile, ora scrittore affermato, pubblicato da Mondadori: ┬źE' vero , gli elettori dell'ex Msi sono ignoranti come bestie, ma mentre prendevano i calci in bocca, chi poteva avere tempo per studiare?┬╗. Giano Accame, padre putativo della cosiddetta destra sociale, non fa certo parte degli ignoranti. Si dice convinto che la confluenza di An nel Pdl allargher├í┬á la potenziale base di lettori dei "classici" tanto amati: ┬źNo, Evola non scompare, semmai si confonder├í┬á con altri grandi┬╗. Evola "diluito", "defascistizzato"? Scommessa culturale, ad alta voce. Ed ├Ę questa la novit├í┬á. Fini, del resto, lo ha certificato, nel suo ultimo discorso da presidente di An: ┬źNon siamo pi├║ figli di un Dio minore┬╗.

 

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