News per Miccia corta

12 - 03 - 2009

Parla l`ala dura nordirlandese

 

(Liberazione, giovedí, 12 marzo 2009)

 

 

 

 

 

Francesca Marretta

 

 

Londra

 

A domanda precisa, Sean Smith, portavoce del Republican Sinn Fein, nega che la Continuity Ira (Cira) sia il braccio armato della sua fazione politica. Anche se durante la nostra convesazione sottolinea che anche lo Sinn Fein di Gerry Adams avrebbe negato di essere il braccio politico dell'Ira ai tempi della Troubles. La stampa britannica scrive che la Cira affonda le radici nel Republican Sinn Fein, che nel 1986 si staccó dal Sinn Fein quando quest'ultimo interruppe la tradizionale astensione dalle elezioni per la Camera dei Comuni di Londra. Allora la Cira nacque come ala militare del nuovo partito nazionalista.

 

 

E' corretto dire che la Continuiry Ira sia l'ala armata del Republican Sinn Fein?

 

Non siamo l'ala politica di un movimento armato. Siamo un movimento politico. La Continuiry Ira parla per sé. Come movimento politico sosteniamo che la pace vera e giusta per l'Irlanda arriverá  solo quando saremo liberi da ogni interferenza esterna.

 

 

Chi fa la lotta armata in nome del nazionalismo repubblicano, riceve sostegno dai vostri simpatizzanti?

 

Non lo so. Anche noi dobbiamo basarci su quello che dicono i media. Alcuni dicono che non hanno sostegno, altri dicono che il sostegno ci sia. Alcuni dicono ancora che se non avessero sostegno non potrebbero operare. E io direi che questo è un fatto. Da qualche parte evidentemete un sostegno arriva.

 

 

La manifestazione di massa organizzata oggi dai sindacati non indica che la gente sia contro la lotta armata?

 

La genta ha diritto di manifestare ed esprimere i propri sentimenti. Possiamo dire forse che le nostre aspirazioni sono diverse da quelle di altri. La nostra aspirazione è di essere liberi da ogni occupazione straniera. Noi non sosteniamo la guerra. Ma sosteniamo che se c'è occupazione straniera ci sará  sempre qualcuno che si solleverá  contro. Ma noi non vogliamo la guerra.

 

 

Crede che gli omicidi continueranno?

 

Dobbiamo sperare di no. Speriamo che ci sia un completo ritiro dei britannici in modo che si lasci il destino dell'Irlanda nelle mani del suo popolo.

 

 

I giovani potrebbero essere attratti dalla lotta armata?

 

Anche i giovani vedono le forze britanniche nel paese.

 

 

Ma il poliziotto ucciso era un cattolico irlandese.

 

E noi non giustifichiamo questo omicidio o qualunque omicidio. Ma la nostra visione è che questo conflitto è presentato come una guerra tra protestanti e cattolici e non è cosí. Questa non è una guerra di religione. E bisogna chiarire un fatto. La Psni (forze di polizia nordirlandesi), non è la forza di sicurezza di un paese libero. E' una forza di polizia che è stata usata dal governo britannico per forzare le sue leggi sulla volontá  degli irlandesi. Quindi non ha importanza il background di chi ne fa parte. E' una forza di polizia britannica.

 

 

Lei dice che non esiste conflitto tra protestanti e cattolici. Ma a Belfast c'è ancora un muro.

 

Questo non e' un conflitto di religione. Chi divide i protestanti e cattolici irlandesi sono i britannici, che usano la legge per imporre differenze tra le comunitá . Gli irlandesi uniti non fanno comodo ai britannici. E' il vecchio principio del divide et impera. Se un popolo è diviso è piú facile da dominare.

 

 

Il nordirlanda dunque non è un paese pacificato.

 

Lei parla dell'Irlanda del Nord come se fosse un paese diverso dall'Irlanda. Non è un paese diverso, ma diviso. E' diviso perchè la Gran Bretagna lo tiene diviso. Se la Gran Bretagna accettasse una dichiarazione di indipendenza la gente d'Irlanda vivrebbe in pace, libera da interferenze esterne.

 

 

Anche lo Sinn Fein è un partito repubblicano. Ma partecipa al power-sharing.

 

Noi, Republican Sinn Fein, siamo lo Sinn Fein che affonda le radici ai tempi della sua fondazione, ai principi ispiratori del movimento. Sono loro che hanno deviato. McGuinnes (vice premier nordirlandese, ex leader dell'Ira, ndr.) ieri ci ha chiamato traditori. Sono loro i traditori.

 

 

Insomma condannate gli omicidi, ma comprendete chi si ribella con le armi.

 

Noi condanniamo gli omicidi. Ma è universalmente riconosciuto che chi si batte contro forze armate esterne di occupazione è considerato un combattente per la libertá¡.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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