News per Miccia corta

02 - 03 - 2009

Cinema. Terrorismo e "˜68, si gira

 

(AmericaOggi.info)

 

 

ROMA. Dopo The Dreamers di Bernardo Bertolucci, dopo i film di Ferrara e Bellocchio sul rapimento Moro, dopo La mia generazione di Wilma Labate e Colpire al cuore di Gianni Amelio, il cinema italiano torna a parlare di '68, terrorismo e dintorni.
E' da poco arrivato nelle sale "˜Il sol dell'avvenire' il documentario di Gianfranco Pannone tratto dal libro di Giovanni Fasanella e Alberto Franceschini "˜Che cosa sono le Br', mentre uscirá  il 24 aprile - con possibile partecipazione al festival di Cannes - il film parzialmente biografico di Michele Placido sul '68 intitolato "˜Il grande sogno'.
Dopo l'estate sará  poi la volta della pellicola di Renato De Maria con "˜La prima linea' ispirato al libro "˜Miccia Corta' di Sergio Segio, l'ex comandante Sirio di Prima Linea. Cosí Riccardo Scamarcio, l'attor giovane piú richiesto del momento, appena due anni dopo aver attaccato lucchetti d'amore a Ponte Milvio per Ho voglia di te, si è ritrovato prima in elmetto e cappotto grigio-verde da poliziotto anni Sessanta per Michele Placido e poi, in questi giorni sul set a Torino, con la barbetta del terrorista Sergio Segio per Renato De Maria.
E il cinema italiano torna ad affiancare all'orgia di commedie sentimental-natalizie, agli Ex e agli Italians (altro film con l'onnipresente Scamarcio) il filone del cinema politico, mentre echeggiano nomi per anni dimenticati come, appunto, Sergio Segio, Alberto Franceschini, Susanna Ronconi e Guido Viale. Alla figura di Guido Viale, leader carismatico del Movimento Studentesco torinese, si ispira nel Grande Sogno il personaggio affidato a Luca Argentero, che intreccia i propri destini con il poliziotto proletario Scamarcio (uno dei celerini contrapposti agli universitari contestatori borghesi con cui si schieró Pier Paolo Pasolini in un celebre fondo sul Corriere della Sera). I due si contendono Jasmine Trinca, ragazza della buona borghesia cattolica che abita ai Parioli, sorella di uno scrittore interpretato in un cammeo dallo stesso Placido, che nella realtá  ai tempi di Valle Giulia era invece il poliziotto cui si ispira il personaggio di Scamarcio.
Pur cominciando e finendo a Los Angeles sulle tracce della protagonista femminile, Il grande sogno è un film molto romano, girato nei quartieri universitari di Castro Pretorio e San Lorenzo, oltre che sulle gradinate ella facoltá  di architettura a Valle Gilia, dove è stata ricostruita la battaglia tra celerini e studenti. La prima linea vedrá  invece accanto a Scamarcio nel ruolo di Sergio Segio Giovanna Mezzogiorno in quello della sua compagna Susanna Ronconi ed è ispirato al libro Miccia Corta in cui Segio racconta una delle azioni piú clamorose della lotta armata in Italia: l'assalto al carcere di Rovigo con cui nel 1982 liberó la sua compagna Susanna Ronconi e altre due detenute politiche.
Il racconto, incalzante, si snoda nella sola giornata in cui si svolse l'azione, il 3 gennaio, ma ripercorre allo stesso tempo le lotte e i movimenti degli anni Settanta ricordando le origini della lotta armata.
Per quella azione e per altre, Segio ha scontato ventidue anni di carcere e adesso, a pena conclusa, si occupa di volontariato sui problemi di carcere, esclusione e tossicodipendenze.
Dopo le polemiche che hanno accompagnato il finanziamento pubblico del documentario Il sol dell'avvenire quando il ministro Bondi manifestó "amarezza e sconcerto per una ricostruzione che dá  voce solo ai protagonisti di un'ideologia criminale"), il copione di La prima linea, scritto da Sandro Petraglia, Ivan Cotroneo e Fidel Signorile, prima di ricevere le sovvenzioni ministeriali è passato al vaglio dei familiari delle vittime del terrorismo, su richiesta del ministero dei Beni Culturali. Spiega Gianluca Arcopinto - produttore del film insieme ad Andrea Occhipinti della Lucky Red - che è stata organizzata un'audizione in cui rappresentanti delle varie associazioni dei parenti delle vittime hanno fatto domande sia agli sceneggiatori che al regista e hanno potuto prendere visione della sceneggiatura: ci sono stati pareri contrastanti, ma alla fine il ministero ha concesso i finanziamenti. Quanto a Segio, non ha collaborato alla sceneggiatura, si è limitato a concedere i diritti del suo libro chiedendo in cambio che venissero fatte dele donazioni ad una serie di associazioni da lui indicate.

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