News per Miccia corta

10 - 02 - 2009

``SIRIO`` E SUSANNA UNA STORIA SBAGLIATA TRA AMORE E MORTE

 

(la Repubblica, martedí, 10 febbraio 2009, Pagina XIII – Torino)

 

 

 

ETTORE BOFFANO

 

 

 

Era bello e spericolato, come un D'Artagnan dei nostri tempi, se non fosse stato anche il capo militare e uno dei killer di "Prima Linea", l'altra faccia del terrorismo rosso dopo le Brigate Rosse. Tanta politica, tanti discorsi spesso confusi, ma soprattutto tanti morti ammazzati e il fallimento di una gioventú. Sergio Segio, l'ex "comandante Sirio" di Pl, oggi ha 54 anni, lavora a Milano, tra il Gruppo Abele e la Cgil, e si occupa di tossicodipendenze e di detenuti. Noioso, allora, quando parlava e scriveva di comunismo e di rivoluzione; imprendibile e astuto quando entrava in azione: gli inquirenti dell'antiterrorismo lo chiamavano «il Fregoli della lotta armata» per la sua abilitá  nel travestirsi. Tra le sue vittime anche i magistrati milanesi Emilio Alessandrini e Guido Galli.

Lei, Susanna Ronconi, era una delle "amazzoni del terrore": passata da Potere Operaio di Venezia alle Br appena nate (in tempo per partecipare a Padova al primo e duplice omicidio di quell'organizzazione: due militanti dell'Msi) e infine a Pl. Ascoltata forse piú di tutti quando si trattava di decidere. Erano anni cosí, con le Brigate Rosse staliniste e compartimentate contrapposte a una Prima Linea figlia dei "movimenti": dai servizi d'ordine di Lotta Continua passando per le Ronde Proletarie e Senza Tregua. Lei oggi di anni ne ha 58 e lavora in Lombardia, Toscana e Piemonte, per le amministrazioni pubbliche, sui temi della lotta alla droga.

Li chiamavano i "fidanzati del terrorismo": belli, ideologici e alteri come alla fine degli Anni Ottanta quando, nelle gabbie delle aule bunker, catturavano l'attenzione dei fotografi e delle telecamere. Ora quella storia sbagliata sará  un film, ispirato al libro Miccia corta, scritto da Segio nel 2005. Una vicenda di terrorismo, ma anche d'amore: l'assalto di Prima Linea al carcere di Rovigo, il 3 gennaio 1982, per liberare Susanna Ronconi e altre tre militanti di Pl. A guidare l'azione c'era proprio il "comandante Sirio" che, in quegli ultimi mesi di vita di Pl (la galassia del terrorismo rosso era ormai a pezzi dopo il "pentimento" a Torino di Patrizio Peci e di Roberto Sandalo), stava indirizzando l'organizzazione verso la "liberazione dei detenuti combattenti". Per lui, poi, un motivo in piú: in quella prigione infatti c'era la sua compagna, nel terrorismo come nella vita.

Una "A112", imbottita di tritolo, esplose accanto al muro del carcere aprendo un varco attraverso il quale fuggirono Susanna e le sue compagne. Per terra, peró, ucciso dallo scoppio, rimase un anziano pensionato che stava passando con il cane: Angelo Furlan. Un altro morto, l'ennesimo, questa volta per caso, nel lungo rosario degli omicidi dell'eversione armata. Nel processo per quell'assassinio, nell'ottobre 1985, la figlia di Furlan, Maria Teresa, si avvicinó alla gabbia degli imputati: non ce la fece a parlare, ma strinse la mano al "comandante Sirio" e alla Ronconi.

Segio fu condannato prima all'ergastolo e poi, grazie proprio alla dissociazione dalla lotta armata avvenuta in quelle Carceri Nuove dove saranno girate alcune scene del film, ottenne la riduzione della pena a 30 anni. La Ronconi, invece, fu condannata a 22 anni di prigione. Lei e Segio si sposarono in cella, ma la loro storia d'amore finí poco prima della scarcerazione: anche se la Ronconi compare spesso al fianco dell'ex marito nei dibattiti.

L'ex "comandante Sirio", peró, nel 2005 scelse la vicenda della loro storia terroristica che piú li legava per aprire con Miccia corta una ricostruzione degli anni di piombo di Pl visti "dall'interno". «Ho sempre creduto - spiega adesso - che l'amore e il comunismo si debbano intendere e sposare, salvo scordarmene a tratti, annebbiato dalla foga e dalle durezze della battaglia... Ci siamo allora induriti, senza riuscire a mantenere la capacitá  di tenerezza. In un'anestesia morale progressiva, che ha avuto ragione delle nostre ragioni. La logica delle armi ci ha preso non solo la mano, ma anche il cuore e la testa».


I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori