News per Miccia corta

10 - 02 - 2009

Scamarcio nei panni di Sergio Segio racconta i retroscena di una banda armata nel nuovo film di De Maria

 

(la Repubblica, martedí, 10 febbraio 2009, Pagina XIII – Torino)

 

 

 

 

 

 

 CLARA CAROLI

 

 


«HO DECISO DI FARE QUESTO FILM - svela l'alter ego del comandante Sirio - perché è il primo che vuole andare a vedere come sia potuto succedere a un gruppo di giovani, colti e interessati alla politica, di passare dal partecipare a un movimento a diventare assassini». Chissá  se conoscono Prima Linea le ragazzine che ieri ronzavano attorno al Golden Palace in cerca del bellissimo Riccardo Scamarcio, protagonista del film che il regista di Paz! e Distretto di polizia, Renato De Maria, ha cominciato a girare sabato alla Manifattura Tabacchi. Da Moccia agli anni di piombo, dal romanticismo dei lucchetti a quello a mano armata corrono trent'anni e un abisso culturale. Ma il fenomeno-Scamarcio sconfina dal piú serio dei copioni e trasforma ogni passaggio in cittá  - e dovunque - dell'attore pugliese (che sotto la Mole ha girato La freccia nera, Colpo d'occhio e Mio fratello è figlio unico) in un evento pop. Folla di groupie, dunque, davanti all'hotel che ospiterá  lui e la sua partner Giovanna Mezzogiorno, nelle tre settimane di permanenza a Torino per le riprese di La prima linea, il film sull'organizzazione terroristica liberamente tratto dal memoriale di Sergio Segio, Miccia corta. Ma inutile appostarsi ora, ragazze. Il divo, ospite giovedí alla Berlinale per la première di Eden is West di Costa Gavras, arriverá  solo venerdí. La lunare Mezzogiorno scenderá  invece dall'aereo domani, a Caselle. Lei sará  Susanna Ronconi, lui il comandante Sirio, gli amanti belli e dannati di Prima Linea.

 

Il controverso lungometraggio, sceneggiato da Sandro Petraglia, Fidel Signorile e Ivan Cotroneo, è prodotto da Arcopinto e dalla Lucky Red di Andrea Occhipinti e sostenuto da Film Commission Torino Piemonte. Set tra Torino e Pinerolo (l'esterno del carcere). In cittá  si gira nell'ex Tribunale di via Corte d'Appello, in alcune strade del centro storico, via della Consolata, via Bertola, via San Domenico, in un appartamento dietro via Cernaia e all'interno delle Nuove, per tutta questa settimana, dove vengono ricreati vari ambienti, celle, corridoi, parlatori, delle carceri dove è stato recluso Segio.

 

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