News per Miccia corta

06 - 02 - 2009

Milano, è del circolo Cuore Nero, gemellato con casa Pound

 

(la Repubblica, venerdí, 06 febbraio 2009)

 


 

Verona, in manette otto ultras per il pestaggio di un gruppo antagonista

 

PAOLO BERIZZI

 


MILANO - Un brindisi all'Olocausto. Una pinta di birra e, come sfondo, l'entrata del campo di sterminio di Auschwitz. Con una didascalia irridente: Birra d ("ňú) annata. Nel giorno in cui otto ultr√°¬† "neri" dell'Hellas Verona finiscono in manette per il pestaggio - il 4 gennaio scorso - di un gruppo antagonista (tra cui una donna ferita gravemente al volto con un posacenere); nel giorno in cui, a Roma, prende il via il processo a una ventina di teppisti di destra per gli assalti alle caserme seguiti alla morte dell'ultr√°¬† laziale Gabriele Sandri (l'11 novembre 2007), dal laboratorio della nazifascisteria esce l'ultima, agghiacciante, trovata. L'idea √® dei militanti di Cuore Nero, il circolo neofascista milanese che ha coagulato attorno a s√© diverse anime della galassia estremista cittadina. Nella copertina di "Doppio Malto" - sottotitolo "fanzine alcolica milanese", una specie di house organ mensile dei camerati - ecco uno skinhead in primo piano. Torso nudo, jeans e bretelle, le braccia tatuate con spade e dragoni. Con quello destro solleva un boccale di birra: niente di straordinario se dietro non ci fosse una foto in bianco e nero. L'ingresso del lager di Auschwitz. Un cancello di ferro aperto, un viale, in lontananza due automobili delle SS. Grazie a un fotomontaggio, al posto della famigerata scritta ¬ęil lavoro rende liberi¬Ľ posta sopra il varco di accesso al campo di sterminio, compare ¬ęCuore nero brewery¬Ľ: letteralmente, ¬ęBirrificio Cuore nero¬Ľ. Di brindisi, infatti, si tratta. La copertina √® del numero di giugno 2008, ma se ne ha notizia solo oggi. Ora √® probabile che la magistratura possa interessarsene, ipotizzando il reato di apologia del nazismo e istigazione all'odio razziale.

¬ęNoi siamo ci√≥ che facciamo!¬Ľ √® lo slogan che campeggia sul sito di Cuore Nero. Il circolo di via Pareto - zona cimitero Maggiore - √® gemellato con Casa Pound. I suoi fondatori e responsabili sono Alessandro Todisco detto "Todo" e Roberto Jonghi Lavarini. Il primo √® un ultr√°¬† interista degli Irriducibili, gi√°¬† condannato a un anno e un mese per istigazione all'odio razziale e partecipazione a struttura clandestina nell'ambito dello scioglimento di Azione Skinhead, e raggiunto dieci giorni fa da un'ordinanza cautelare per i disordini scoppiati (anche) a Milano l'11 novembre 2007 per l'omicidio Sandri. L'altro, Lavarini, gi√°¬† presidente per An in consiglio di zona 3, √® stato candidato al comune di Milano e attualmente √® confluito nel Pdl con il suo comitato "Destra per Milano".

Una storia travagliata, quella di Cuore nero. La notte prima dell'inaugurazione, l'11 aprile 2007, la vecchia sede sub√≠ un attentato incendiario che distrusse l'ex negozio di lapidi che doveva ospitare i camerati. Il 6 settembre 2008, dopo molte proteste, l'apertura della nuova sede in via Pareto, gi√°¬† sede del negozio di abbigliamento da stadio della linea "Calci & Pugni". L'attivit√°¬† del circolo, sostenuto anche da alcuni rappresentanti cittadini di An, ha preso il via. Raduni ma soprattutto concerti di nazirock e "musica alternativa". E la fanzine "Doppio Malto". Una ventina di pagine con cui, gi√°¬† nel titolo, i neofascisti celebrano la totale dedizione agli alcolici, in particolare alla birra, di cui si dicono fieri. Cuore nero √® frequentato da skinhead, ultr√°¬† delle due curve milanesi, vecchie e nuove leve dell'estremismo nero. Tra i suoi finanziatori l'ex terrorista dei Nar Lino Guaglianone. Un robusto sostegno, in termini politici, √® assicurato anche da esponenti di An. ¬ęE' assurdo - dice Saverio Ferrari, dell'Osservatorio democratico sulle nuove destre - che mentre il partito si batte per la legalit√°¬† a Milano, non prenda le distanze da chi addirittura irride l'Olocausto¬Ľ.

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