News per Miccia corta

05 - 02 - 2009

Voci di donne della Resistenza

 

(Unita.it)

 

di Gabriella Gallozzi e Guido Albonetti


Voci di donne dalla resistenza. Partigiane, combattenti, ragazze armate testimonianze da salvare, subito perché sono le ultime protagoniste di una stagione di libertá . Come Steven Spielberg ha raccolto nella Shoah foundation le voci degli ultimi sopravvissuti di Auschwitz cosí pensiamo necessario raccogliere, in un archivio audiovisivo, i racconti delle donne partigiane di tutta Italia delle quali la storiografia ufficiale poco o niente si è occupata (fondamentale in proposito è "La Resistenza taciuta.  Dodici vite di partigiane piemontesi." di Anna Maria Bruzzone e Rachele Farina, con prefazione di Anna Bravo, edito da Bollati Boringhieri nel 2003). Guarda il video.

Racconti filmati da conservare e promuovere a salvaguardia di quella identitá  femminile che tanto ha giocato nell'ambito della lotta di Liberazione. Ancora oggi le cifre non sono sufficientemente documentate. Eppure i numeri parlano chiaro: 35.000 partigiane nelle formazioni combattenti, 20.000 staffette, 70.000 organizzate in gruppi di difesa. 683 le donne fucilate o cadute in combattimento; 1750 le ferite, 4633 arrestate, torturate e condannate dai tribunali fascisti, 1890 le deportate in Germania. ...

"Tornata a casa volevo mantenere la promessa fatta il giorno della Liberazione di far sapere a tutti cosa era accaduto e far si che non venissero dimenticati i milioni di Uomini, Donne e Bambini che morirono in quel mondo fuori dal mondo"..."Incontrammo gli studenti, che dimostrarono una voglia incredibile di conoscere ció che la scuola e i libri non gli raccontavano"..."Per noi donne era arrivato il momento di smascherare chi voleva screditare il ruolo femminile, il nostro duro lavoro nella Resistenza e nei campi di sterminio"..."Questo è stato ed è il nostro compito, e lo sará  fino alla fine dei nostri giorni". Anna Cherchi. partigiana combattente – deportata politica a Ravensbrück numero di matricola 44.145-1721.

Da qui prende le mosse l'archivio "Voci di donne dalla resistenza" su cui stiamo lavorando da piú di due anni, con l'Associazione culturale Antonello Branca, un primo finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio e il patrocinio de L'Unitá , di Liberazione e dell'Anpi, ovviamente. Spinti dall'urgenza: le testimoni viventi sono tutte molto anziane. Raccogliere in video le loro storie è una sfida contro il tempo. Per ora abbiamo fatto un "censimento" con una trentina di nomi, raccolti in tutta Italia e ne abbiamo realizzate 14. Senza badare alla "notorietá " dei personaggi poiché il nostro obiettivo è raccogliere la memoria piú vasta di questa pagina di storia, alla quale anche "l'umile contadina, offrendo un piatto di minestra o curando i feriti ha contribuito in modo determinante rischiando la vita", come racconta Walchiria Terradura, comandante del gruppo Settebello della brigata Garibaldi-Pesaro.

Le videotestimonianze saranno raccolte e catalogate in un portale dedicato, in cui destinare le informazioni di tutto quello che esiste sull'argomento donne e resistenza: film, documentari, interviste originali realizzate dal dopoguerra, fotografie, libri e memorie. Materiali "depositati" nei tanti archivi d'Italia ma mai messi in "contattato" tra di loro. Tutto questo servirá  da fonte informativa per "rintracciare i luoghi della memoria" a disposizione di studenti, ricercatori e documentaristi. Un flusso di conoscenze per tenere insieme la memoria di ieri e di oggi. Per esempio: dal documentario di Liliana Cavani, "Donne nella resistenza" del '64 a "Staffette" di Paola Sangiovanni del 2006. Quest'ultimo mette insieme i racconti di quattro staffette piemontesi (Claudia Balbo, Anna Cherchi, Marisa Ombra e Nicoletta Soave) a confronto con una memoria che non è quella immutata delle diciottenni di allora, ma di donne ormai anziane – due di loro sono scomparse negli ultimi tre anni - e padrone di una diversa consapevolezza della storia.

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