News per Miccia corta

01 - 02 - 2009

Vicenda Battisti. Una dichiarazione degli ex coimputati dei PAC

Riteniamo doveroso intervenire in merito alle notizie pubblicate in tutte le testate nazionali e regionali, in relazione ai noti fatti sulla mancata estradizione di Cesare Battisti dal Brasile.

 

Noi sottoscritti riteniamo riprovevoli e gravemente lesive delle nostre persone le dichiarazioni del Battisti riguardo alla nostra qualificazione come collaboratori di giustizia o pentiti. Inoltre pensiamo che l'atteggiamento complessivo del personaggio non aiuti, a distanza di anni, quel dibattito per il superamento di quella tragica storia che tanti lutti e sofferenze ha provocato.

 

Il silenzio, piú delle parole, si addice per il rispetto delle  vittime e per chi non ha mai smesso di soffrire.

 

A distanza di 30 anni da quei drammatici fatti che ci videro coinvolti, e per i quali venimmo condannati, ci rivediamo, nostro malgrado, ributtati in prima pagina con una falsificazione delle nostre posizioni processuali a dir poco infamante.

 

Ognuno allora fece la scelta che ritenne piú opportuna. I firmatari della presente non barattarono la propria libertá  con quella degli altri coimputati, infatti venimmo condannati a 30 anni di reclusione ciascuno, a differenza dei pentiti che se la cavarono con qualche annetto di protezione da parte dello stato.

 

Abbiamo scontato la pena sino all'ultimo minuto, usufruendo dei benefici previsti per tutti i detenuti dall'ordinamento penitenziario.

 

Inoltre, durante la detenzione, si è sviluppato un dibattito che negli anni ha portato a una revisione critica da parte dei protagonisti di quella storia culminato in quel movimento conosciuto come "della dissociazione", che peró ha rifiutato ogni delazione.

 

Il percorso, a cui abbiamo aderito, è stato riconosciuto con una legge dello stato anche nei termini di riduzione delle pene.

 

Mai abbiamo accusato nessuno davanti a un giudice, al contrario siamo stati accusati dai pentiti e condannati sulla base di quelle dichiarazioni e delle risultanze processuali.

 

 

Sebastiano Masala

 

Giuseppe Memeo

 

Alla memoria di Gabriele Grimaldi, la vedova Pia Ferrari

 

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