News per Miccia corta

28 - 01 - 2009

Le parole shock del vescovo ``Mai esistite le camere a gas``

 

(la Repubblica, mercoledí, 28 gennaio 2009)

 

 

 

 

Non m'interessa se qualcuno mi chiama antisemita. E so di dire una cosa che puó costarmi il carcere

 

 


 

Richard Williamson è il vescovo britannico lefevriano che ha piú volte negato l'Olocausto. In passato aveva anche affermato che l'attentato dell'11 settembre sarebbe stato pianificato dagli Usa. L'ultima volta che Williamson ha negato l'Olocausto è stato in un'intervista rilasciata lo scorso novembre ad Ali Fegan, giornalista della tv pubblica svedese Svt, e andata in onda 21 gennaio (e ripresa da Repubblica.it). Il vescovo si trovava in Germania, a Zaitzkofen, vicino a Regensburg. La procura di quella cittá  ha aperto un'inchiesta contro Williamson per istigazione all'odio popolare. Riportiamo i brani piú significativi dell'intervista.

 

 

Monsignore, è vero che lei in passato ha detto: "Nessun ebreo è stato ucciso nelle camere a gas"? Conferma queste sue parole?

 

«Io credo che le prove storiche, l'evidenza storica, siano in misura preponderante contro l'idea che sei milioni di ebrei siano stati deliberatamente uccisi nelle camere a gas come effetto di un ordine deliberato di Adolf Hitler».

 

Ma lei ha detto di piú: e cioè che nemmeno un ebreo è stato ucciso nelle camere a gas. Secondo lei non sono esistite camere a gas?

 

«Io credo che non ci fossero camere a gas. E lo credo da quando ho iniziato a studiare le prove storiche, dunque non in modo emotivo. I revisionisti, cioè coloro che sono contro ció che è largamente riconosciuto come vero sull'Olocausto, ebbene, i piú seri tra questi revisionisti, arrivano alla conclusione che tra i 200mila e i 300mila ebrei siano morti nei campi di concentramento, ma nessuno di questi in una camera a gas. Ad esempio, conosce ció che ha scritto Fred Leuchter? Era un esperto di camere a gas negli Stati Uniti. Negli anni "˜80 ha visitato quelle che sono ritenute le camere a gas tedesche, il crematorio di Auschwitz ad esempio. Ecco, le sue conclusioni sono che è impossibile che quel crematorio sia stato usato per uccidere con il gas un gran numero di persone. I gas che si dice siano stati usati erano molto pericolosi, anche per chi lavorava nei campi di concentramento. Quei gas, dopo aver ucciso le vittime, avrebbero ucciso anche chi doveva rimuoverle. Altro esempio: ci sarebbero volute ciminiere molto alte, per disperdere in cielo quei gas. Ma nessuna foto aerea degli alleati ci ha fatto vedere ciminiere alte. Altro aspetto: le porte delle camere non erano ermetiche. Il gas avrebbe ucciso chiunque nei paraggi».

 

Dunque lei mi sta dicendo che l'Olocausto non è mai avvenuto.

 

«Io seguo l'evidenza storica. Io credo nelle conclusioni degli esperti. Ripeto: duecento, trecentomila morti. E non nelle camere a gas».

 

Ma se questo non è antisemitismo, cosa è l'antisemitismo?

 

«Se l'antisemitismo è cattivo, è contro la veritá . Se qualcosa è vero, non è cattivo. Antisemitismo è una parola che non mi interessa. E non mi interessa se qualcuno mi chiama antisemita. La veritá  storica si fa con le prove, non con l'emozione. Su tutta questa vicenda storica c'è stato un grande sfruttamento. La Germania ha pagato miliardi e miliardi di marchi, perché i tedeschi hanno un forte senso di colpa per aver ucciso col gas sei milioni di ebrei. Ma io non penso che siano stati uccisi sei milioni di ebrei. Attenzione, quello che dico è contro la legge tedesca. Se ci fosse qui un funzionario dello Stato tedesco, mi metterebbe in prigione. Spero (il vescovo lo dice rivolgendosi all'intervistatore-ndr) che non sia la sua intenzione».

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