News per Miccia corta

24 - 01 - 2009

Caso Battisti, il no di Lula a Napolitano

 

(la Repubblica, sabato 24 gennaio 2009)

 

 

 

 

 

 

 

GIORGIO BATTISTINI

 

OMERO CIAI

 

 


 

ROMA - Brasile-Italia, zero a zero. Il conflitto sull'estradizione del terrorista Cesare Battisti resta aperto. Ognuno sulle sue posizioni, distanti.

 

Ieri √® arrivata da Brasilia la risposta alla protesta ufficiale di Napolitano (¬ęstupito e rammaricato¬Ľ per la negata estradizione del terrorista condannato all'ergastolo per quattro omicidi) di una settimana prima. Il presidente italiano apprezza il messaggio di risposta venuto dal Brasile perch√© ¬ęriconosce il punto cruciale, lo stato di diritto italiano¬Ľ che lo stesso Napolitano aveva sottolineato nella sua nota di protesta del 16 gennaio. E prende nota che ora la vicenda si sposta dal piano politico a quello giudiziario internazionale. Un motivo di soddisfazione, in una vicenda imbarazzante.

 

Nella sua nota, arrivata per fax al Quirinale in tarda mattinata, Lula conferma a Napolitano la scelta gi√°¬† annunciata: niente estradizione per Cesare Battisti, confermando la ¬ęscelta sovrana¬Ľ delle autorit√°¬† brasiliane. E prende atto che la posizione di Roma √® rispettosa dello stato di diritto italiano, punto centrale della lettera che il capo dello Stato aveva scritto il 16 gennaio scorso al presidente brasiliano. La vicenda certo non √® conclusa, nonostante il tentativo reciproco di alleggerire il clima.

 

E ieri il ministro degli Esteri Frattini (salito nel pomeriggio al Quirinale per prendere visione della lettera arrivata per fax dal Brasile) ha annunciato che il governo italiano ricorrer√°¬† a ¬ęogni strumento giuridico previsto dall'ordinamento brasiliano e da quello internazionale per sostenere le ragioni alla base della richiesta di estradizione di Cesare Battisti¬Ľ condannato all'ergastolo per pi√ļ omicidi ¬ęcommessi negli anni dell'attacco terroristico alla democrazia italiana¬Ľ.

 

Pausa diplomatica, dunque. Nulla di pi√ļ. Nessuna traccia di ripensamento nella lettera arrivata dal Brasile. I testi integrali delle due lettere non sono stati resti noti. L'intenzione iniziale era quella di limitarsi ad asciutte note finali. E gi√°¬† questo √® un segno delle ruvidezze del momento. In una nota diffusa nel tardo pomeriggio il Quirinale annuncia la ricerca di ogni strumento giuridico ¬ęper sostenere le ragioni poste alla base della richiesta di estradizione¬Ľ. Ricorda la condanna all'ergastolo per quattro omicidi ¬ęcommessi negli anni dell'attacco terroristico alla democrazia italiana¬Ľ.

 

Giornata febbrile al Quirinale. L'intenzione iniziale era di non diffondere i contenuti della nota, un riguardo al presidente brasiliano che si sarebbe molto irritato per la diffusione, nei giorni scorsi, di ampi stralci della lettera di Napolitano a Lula. In serata, dopo l'incontro col ministro degli Esteri Frattini, s'è deciso invece di valorizzare il cambio di orientamento, lo spostamento della vicenda dal piano politico a quello giudiziario internazionale. Per il momento Cesare Battisti rimarrá  nel carcere di Papuda a Brasilia, visto che il presidente del Tribunale supremo si è rifiutato di archiviare il processo di estradizione.

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