News per Miccia corta

10 - 01 - 2009

Sofri: «Il mio libro, di cui tutti parlano: ma prima leggetelo»

 

(Unita.it)

 


 

«Vorrei che il mio libro fosse letto. Sono quasi 300 pagine ma si legge rapidamente, spero col fiato corto. Dopo ci si potrá  arrabbiare, commuovere, litigare, indignare. Solo dopo averlo letto, peró. Perché è incredibile quello che sulle cosiddette anticipazioni si è riusciti ad imbastire». Cosí sottolinea Adriano Sofri, in un''intervista al direttore dell'Unitá , Concita De Gregorio, che sará  pubblicata domani, domenica, a proposito delle polemiche sul suo libro "La notte che Pinelli" (edito da Sellerio).

«Mi hanno detto - aggiunge Sofri - che un tg della Rai lo ha annunciato come il "˜mea culpa' di Sofri: una richiesta di perdono. Due mesi fa, per la polemica che ci fu sul terrorismo e la celebrazione delle vittime alle Nazioni unite, dissero che difendevo un omicidio. Oggi che chiedo perdono. Ho letto che D'Ambrosio crede che io abbia dato ragione alla sua sentenza: l'idea stessa che io pensi che Pinelli si sia suicidato mi offende. Nel libro uso le carte di D'Ambrosio contro la sentenza di D'Ambrosio. Le sue conclusioni sono del tutto implausibili.  Sarei lieto di discuterne con lui. Dopo che lo avrá  letto, se vorrá  farlo, naturalmente».

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