News per Miccia corta

10 - 01 - 2009

``Sbagliammo su Palach, omaggio 40 anni dopo``

 

(la Repubblica, sabato, 10 gennaio 2009)

 

 

FABRIZIO RAVELLI

 


MILANO - «E un debito di onestá  politica che vogliamo pagare», dice Mario Martucci, detto "Manina". «Come è nata l'idea? Come quarant'anni fa ci venne quella di andare alla prima della Scala a tirare le uova. Cosí. Abbiamo pensato: dopo quarant'anni, possiamo non fare qualcosa?» spiega Mario Capanna. E cosí, venerdí 16 gennaio, una pattuglia incanutita di ex militanti del Movimento studentesco della Statale sará  a Praga, in piazza San Venceslao. Per rendere omaggio alla figura di Jan Palach, che 40 anni fa si immoló per protestare contro l'invasione sovietica. Meglio tardi che mai, dirá  qualcuno. E un fatto che, nella Milano di quel gennaio 1969 agitata dalle prime lotte studentesche, quella morte passó quasi sotto silenzio. «Siamo stati molto disattenti, allora - dice Sergio Vicario, che lavora nella comunicazione ed è uno dei ideatori della spedizione - Il Movimento studentesco, come organizzazione, ancora non c'era. C'era un movimento magmatico, e certo antisovietico, che guardó con favore alla Primavera di Praga. Ma non capimmo il gesto di Palach. La sua figura venne subito usata dai fascisti, e la nostra disattenzione ce la portammo dietro».

Il sito (www.pericordarejanpalach.eu) si va riempiendo di messaggi: «Indispensabile ricordare Palach come un combattente per la libertá , soprattutto perché in quegli anni lasciammo la destra a gestire il suo sacrificio», dice l'ultimo. Nel comitato promotore una trentina di nomi: da Capanna a Nando Dalla Chiesa, dal musicista Franco Fabbri a Alfonso Gianni, dal dirigente Rai Renzo Canciani al poeta Giulio Stocchi. Si raccolgono adesioni per il viaggio, volo low-cost a 40 euro. Capanna cura il lato diplomatico: «Ho parlato con l'ambasciatore a Praga, e anche con quello ceco a Roma, per preannunciare la nostra presenza. Non vorrei ci scambiassero per manifestanti anti-Ue, visto che è cominciato il semestre a presidenza ceca. Manca solo di farsi picchiare dalla polizia». Lui, Capanna, tentó di andarci anche quarant'anni fa: «Partii con il fotografo dell'Unitá  Giancarlo De Bellis, ma alla frontiera le guardie ci ordinarono bruscamente di toglierci dai piedi».

Martucci, ex capo militare del servizio d'ordine del Movimento (comandava la squadra "Stalin") si porta il figlio venticinquenne: «Laureato alla Bocconi, lavora all'Eni, e di quei fatti non sa niente. Mia figlia piú grande, invece, da tempo mi ha detto che della nostra generazione interminabile non ne vuole piú sapere». Ci sará  gente passata attraverso esperienze politiche diverse. Dai socialisti, ai Ds e poi Pd, e ci sará  Giovanni Cominelli, vicino a Cl. Gli ex del Movimento da qualche mese provano a riallacciare i contatti. Nel giugno dell'anno scorso si sono ritrovati in una ex sezione del Pci: «Eravamo 62 - racconta Capanna - Abbiamo discusso sull'esperienza di quegli anni». «Con esito disastroso - aggiunge Martucci - C'era chi voleva rinnegare tutto, e chi diceva che viviamo in uno Stato fascista». Tutti ricordano che, 40 anni fa, uno di loro scrisse sul muro della Statale "Viva il socialismo dal volto umano», tutto lí.

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori