News per Miccia corta

08 - 01 - 2009

Sofri: «Dissi ``Calabresi sarai suicidato``. Sono innocente. Ma corresponsabile»

 

(Corriere.it)


Adriano Sofri (Ansa)
Adriano Sofri (Ansa)
MILANO - Un libro, in uscita a met√°¬† gennaio, destinato a riaprire discussioni e polemiche sugli anni Settanta in Italia e sulla lunga striscia di sangue che hanno lasciato. Un autore, Adriano Sofri, che ha vissuto da protagonista di quel periodo e che ora √® tra i condannati per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi. In ¬ęLa notte che Pinelli¬Ľ, edito da Sellerio, offre ai lettori la sua ricostruzione sulla morte dell'anarchico coinvolto nelle indagini sulla strage di Piazza Fontana e anche le sue considerazioni sul proprio ruolo nell'omicidio di Calabresi. Continuando a proclamarsi innocente dal punto di vista materiale, Sofri ammette una responsabilit√°¬† ¬ęmorale¬Ľ: ¬ęDi nessun atto terroristico degli anni Settanta mi sento corresponsabile. Dell'omicidio Calabresi s√≠, per aver detto o scritto, o per aver lasciato che si dicesse e si scrivesse, "Calabresi sarai suicidato"¬Ľ.

La targa dedicata a Pinelli posata dal Comune di Milano in Piazza Fontana (Liverani)
La targa dedicata a Pinelli posata dal Comune di Milano in Piazza Fontana (Liverani)
¬ęIL COMMISSARIO NON C'ERA¬Ľ - Nell'anticipazione che viene pubblicata da l'Espresso questa settimana, c'√® una parte della versione di Sofri sul caso Pinelli, basata sulle carte giudiziarie. La ricostruzione parte dal pomeriggio del venerd√≠ 12 dicembre 1969, dalla strage di Piazza Fontana. Subito dopo gli attentati si procede agli arresti degli anarchici: tra loro ci sono Pinelli e Pietro Valpreda, che rimarr√°¬† a lungo in carcere. Secondo Sofri lo stesso Calabresi era convinto che la pista anarchica fosse quella giusta e in un passaggio del libro riporta l'episodio in cui a Pinelli e ad un altro anarchico interrogato Calabresi dice: ¬ęNon venirmi a raccontare (...) che sono stati i fascisti; la matrice √® anarchica, fa parte della tradizione vostra¬Ľ. Nel libro dell'ex leader di Lotta Continua emergono altri due elementi: il primo √® che Pinelli diffidava di Valpreda, considerandolo pericoloso; il secondo √® relativo alla presunta amicizia tra Pinelli e Calabresi. Un'amicizia che, secondo l'autore, non ci sarebbe stata. Quanto alle circostanze della morte di Pinelli, Sofri si sofferma sull'orario della tragedia che viene cambiato nel corso degli anni e delle inchieste. All'inizio si parla di mezzanotte, ma, ricostruisce Sofri, la versione verr√°¬† cambiata fino ad arrivare alle 19,30 forse per dimostrare che Calabresi non era in quella stanza. Ma secondo Sofri √® stato un esercizio inutile poich√© il commissario realmente non era nella stanza della questura nel momento in cui Pinelli vol√≥ dalla finestra.

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