News per Miccia corta

03 - 01 - 2009

Alt della Sapienza alla lezione di Morucci

 

(la Repubblica, sabato 3 gennaio 2009)

 

 

 

La Questura smentisce il promotore: da noi nessun consiglio su questa materia

 

 

CARLO PICOZZA

 

 


ROMA - Sarebbe stata «inopportuna e incongruente» la lezione alla Sapienza dell'ex brigatista Valerio Morucci che, in via Fani, fu nel gruppo di fuoco del sequestro di Aldo Moro. E quindi, «si cancelli». Il contrordine arriva dai vertici dell'universitá . Cosí viene annullata dal dipartimento di Letteratura angloamericana della facoltá  di Scienze umanistiche la conferenza su "Cultura, violenza e memoria" che l'ex terrorista avrebbe dovuto tenere il 12 gennaio.

A fare dietrofront è stato lo stesso promotore dell'iniziativa, Giorgio Mariani. Lo ha fatto dopo l'arrivo di una email del preside Roberto Nicolai: «Appare al di fuori delle competenze di Morucci intervenire in un corso di Letteratura americana». Il rettore Luigi Frati aveva giá  espresso il suo netto no all'iniziativa: «Se si tratta di rivisitare gli eventi del terrorismo, cominciamo dal luogo del massacro: con una sedia, io vado lí, in via Fani davanti la lapide che ricorda gli agenti della scorta di Moro trucidati, non all'universitá , ad ascoltare cosa ha da dire Morucci su quelle vittime innocenti della strage».

La notizia dell'incontro con Morucci, diffusa ieri da Repubblica, aveva sollevato un coro di proteste, soprattutto dal centrodestra. Dopo l'alt dell'universitá , le proteste si trasformano in un coro di approvazione che va dal capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri all'esponente del Pd Giorgio Merlo. «Le parole di Frati sono di buon senso - dice Merlo - e manifestano consapevolezza di responsabilitá  politica e spiccata educazione democratica». Secondo Gasparri, «sarebbe stato incredibile far parlare alla Sapienza un assassino, mentre lo stesso diritto fu negato al Santo Padre». Alle proteste che accompagnarono l'annunciata visita del pontefice, un anno fa, fa riferimento anche Luca Volonté (Udc): «Il Papa no e Morucci sí?» chiede provocatoriamente, prendendosela con «i cattivi maestri: quei professori marxisti-leninisti, retrogradi e violenti».

Per il segretario del sindacato di polizia Sap, Nicola Tanzi, «è vergognoso che trent'anni dopo l'assassinio di cinque agenti in via Fani, uno dei protagonisti della strage, venga invitato a salire in cattedra». Anche la questura di Roma interviene. Lo fa per smentire il promotore dell'incontro, secondo il quale un ufficiale della polizia che segue il percorso post carcerario di Morucci avrebbe caldeggiato l'iniziativa: «Nessun funzionario della Digos ha sollecitato o suggerito a chicchessia un incontro sul tema "Cultura, violenza, memoria" con l'ex brigatista».

Ai consensi per l'annullamento della conferenza si accompagna qualche critica. Il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, ritiene che «quanti hanno un passato importante di cui parlare devono ricevere apertura mentale e non bigotto ostracismo». Renato Farina (Pdl) ritiene «un errore la cancellazione dell'incontro»: «Guai a limitare il diritto di espressione. Se lo si ritiene giusto si abbia il coraggio di fare una legge che vieti la libertá  di parola e di pensieronei luoghi pubblici a chi ha commesso certi delitti. Sarebbe una legge liberticida, contraria alla convenzione sui diritti umani: equivarrebbe a una pena di morte civile».

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori