News per Miccia corta

30 - 12 - 2008

Il ``Piccolo padre`` scalda ancora il cuore del popolo russo

 

(la Repubblica, martedí 30 dicembre 2008)

 

 

 

 

 

L'uomo che creó i gulag superato solo da Nevski e dal ministro zarista Stolypin

 

PIETRO DEL RE

 

 


MOSCA

 

ሠil terribile Josif Stalin l'eroe della Russia, il personaggio piú rappresentativo della sua storia. Questo emerge da un popolare sondaggio online che si è concluso due giorni fa. In realtá , in questa sorta di referendum nazionale destinato a proclamare l'icona del Paese e insieme il suo nume tutelare, al primo posto è arrivato il leggendario principe Aleksander Nevski, colui che nel 1242 respinse gli invasori teutonici. E secondo è giunto il ministro zarista Piotr Stolypin, che fu feroce contro gli oppositori dell'epoca ma che poté promuovere importanti riforme agrarie. «áˆ vero, Stalin è soltanto terzo, ma la sua presenza in testa alla classifica ha di fatto eclissato gli altri vincitori», scriveva ieri il quotidiano Nezavissimaia Gazeta.

 

«Il nome della Russia» è il titolo del sondaggio lanciato lo scorso maggio dal canale televisivo Rossia. Nei dibattiti organizzati attorno al concorso, ogni candidato aveva un suo illustre "avvocato". Il leggendario Nevski è stato brillantemente difeso dal metropolita Kirill, reggente della Chiesa ortodossa e probabile successore del defunto patriarca Alessio II. A perorare la causa dell'oscuro Stolypin è stato il regista Nikita Mikhalkov, che con la sua scoppiettante oratoria ha consentito al ministro di superare personaggi ben piú importanti, quali il poeta Pushkin (quarto classificato), Lenin (sesto), Dostoievskij (settimo) o il chimico Mendeleev (nono).

 

L'avvocato di Stalin è stato invece un personaggio senza carisma e non particolarmente abile. Proprio per questo è difficile avere dubbi sulla popolaritá  del "Piccolo padre". A difendere il dittatore è stato infatti il generale Valentin Varennikov, uno dei protagonisti del tentato golpe dell'agosto 1991. Oggi ottantacinquenne, il generale era tra quelli che cercarono di rovesciare il presidente Gorbaciov e che, dopo pochi mesi di galera, furono graziati da Boris Eltsin. Varennikov, in altre parole, non è mai stato una figura popolare né stimata. Il che non ha impedito al tiranno di cui s'era fatto sponsor di piazzarsi al terzo posto.

 

Come spiegare allora questa popolaritá ? ሠvero, durante «la grande guerra patriottica», come viene chiamata qui la II Guerra Mondiale, i soldati russi andavano incontro al piombo nazista inneggiando a Stalin. Ma la storia ha dimostrato che l'organizzatore di deportazioni e carestie ha provocato milioni di morti, molti dei quali russi. E allora? «Allora, dopo il crollo dell'Unione sovietica e la successiva crisi di fiducia, il nostro Paese vuole ritrovare la sua forza. E Stalin, fondatore della super-potenza sovietica, è il simbolo di una Russia vittoriosa», dice Elena Jampolskaja delle Izvestia, quotidiano vicino al Cremlino. Sulle colonne dello stesso giornale, Maxim Yussin riconosce che è tuttavia «difficile andar fieri dell'inventore dei gulag e delle purghe del 1937».

 

C'è anche chi si stupisce dei due primi arrivati. Anzitutto il principe Nevski, di cui le cronache riportano poche cose, se non che strinse amicizia con gli stessi tartari che invasero la Russia, e la cui celebritá  è probabilmente soltanto dovuta allo splendido e immaginifico film realizzato nel 1938 da Serghei Eisenstein. E poi il ministro Stolypin, passato alla posteritá  per la sua "cravatta": cosí veniva chiamata la corda con cui faceva impiccare i "terroristi" quando era ministro dell'Interno di Nicola II.

 

La prima fase del concorso si era conclusa con la presentazione di cinquecento candidati. In luglio il voto riservó una sgradita sorpresa: Stalin era in testa, distanziando di varie lunghezze tutti gli inseguitori. Il voto fu sospeso e i risultati annullati: il balzo del dittatore, dissero gli organizzatori, era stato manipolato da hacker neo-nostalgici. A settembre, quando la corsa riprese con nuovi sistemi di sicurezza, e con soltanto dodici candidati, Stalin aveva resistito alla scrematura.

 

Domenica sera, durante l'annuncio dei risultati, il regista Mikhalkov ha dichiarato che in Russia è giunto davvero il momento di ragionare sul significato della popolaritá  di Stalin. «Grazie a Dio, Aleksander Nevski s'è aggiudicato il primo posto, ma il fatto che Stalin sia arrivato terzo deve farci seriamente riflettere», è sbottato il regista.

 

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