News per Miccia corta

20 - 12 - 2008

Il film su Prima Linea si fará  coprodotto dai fratelli Dardenne

 

(la Repubblica, sabato, 20 dicembre 2008)

 

 

 

 

 

 

 

Con la regia di Renato De Maria e interpretato da Scamarcio e Mezzogiorno

 

 

 

CONCETTO VECCHIO

 

 

 


ROMA

 

Miccia corta, il film su Prima Linea, alla fine si fará : il ministero dei Beni culturali ieri ha approvato il progetto della Lucky Red, finanziandolo con un milione e 500 mila euro. Al secondo tentativo la commissione per la cinematografia ha detto sí, dopo che lo scorso 7 ottobre aveva chiesto un supplemento di documenti, sentiti i famigliari delle vittime, come da richiesta del ministro Bondi. «Ma - dice Andrea Occhipinti, l'amministratore unico di Lucky Red - nel merito la sceneggiatura non è mutata di una virgola tra una versione e l'altra». Un'affermazione che peró stride con il comunicato del ministero: «Rispetto alla prima stesura, presentata sei mesi fa, probabilmente anche in conseguenza delle audizioni e degli auspici formulati dalla Commissione, la sceneggiatura risulta sostanzialmente cambiata. Sembra avere raggiunto l'equilibrio necessario a raccontare una delle storie dei tragici anni che hanno segnato la vita piú recente del nostro Paese. L'ultima versione si distacca sostanzialmente dalla prima e soprattutto dal libro, rispetto al quale è liberamente ispirata. Non costituisce apologia di quel drammatico fenomeno, non lo giustifica e non nega le responsabilitá  politiche, morali e giudiziarie dei protagonisti». Altre condizioni poste: non utilizzare ex terroristi per la promozione del film né devolvere i proventi a Segio e Ronconi.

 

La produzione, il 16 dicembre, ha incamerato anche il finanziamento Eurimages, il fondo del consiglio d'Europa, riconoscimento riservato di recente anche a "Il Divo" di Paolo Sorrentino. Regia di Renato De Maria, attori protagonisti Riccardo Scamarcio (nei panni di Sergio Segio) e Giovanna Mezzogiorno (Susanna Ronconi), primo ciak a gennaio in Veneto, il film sará  coprodotto dai fratelli Dardenne. Dice Jean Pierre Dardenne: «Avevamo letto e amato molto la sceneggiatura. La confessione di Segio, senza trucco né narcisismo ci aveva sconvolto, ma è stato il mio incontro con Renato De Maria ad avermi convinto. Per la prima volta un'epoca recente della storia europea sará  vista e parlata dal punto di vista di un vecchio terrorista, che ha deciso di guardare a quegli anni senza compiacimento, portando il peso di ognuna delle sue vittime».

 

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