News per Miccia corta

17 - 12 - 2008

``L'Italia chieda scusa per le bombe sulla Spagna``

 

(la Repubblica, mercoledí 17 dicembre 2008)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO OPPES

 




MADRID - Il governo Zapatero chiederá  all'Italia di scusarsi per un bombardamento compiuto dall'aviazione di Mussolini nel 1938, durante la Guerra Civile spagnola, nel quale morirono 64 persone. Lo ha annunciato in Parlamento il ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos, in risposta a una domanda del senatore del Partito nazionalista basco Iñaki Anasagasti, che ricordava come giá  in passato l'ambasciatore tedesco a Madrid sia andato a Guernica a «chiedere perdono» per ció che aveva fatto negli stessi anni la Legión Condor, supportata peraltro dagli italiani.

Moratinos ha assicurato che si metterá  in contatto con l'ambasciatore d'Italia Pasquale Terracciano perché si possa arrivare a organizzare «un atto pubblico di scuse» per il bombardamento di Alcoy, cittá  della provincia di Alicante, nella regione di Valencia. Il 20 settembre 1938, dieci bombardieri «Savoia Marchetti SM-79» partiti dallo scalo di Son Sant Joan, a Maiorca, scaricarono sulla cittadina 8800 chili di esplosivo provocando una strage. Il ritorno di quella tragedia è ritornato di attualitá  negli ultimi mesi perché quest'anno ricorrono i settant'anni da quel bombardamento, riaprendo cosí vecchie ferite.

Proprio ad Alcoy, una mostra ha presentato di recente immagini molto crude di quei fatti: si tratta delle foto scattate da bordo degli aerei dai piloti prima, durante e dopo i bombardamenti. Immagini che sono state messe a disposizione dal Ministero della Difesa italiano.

Giá  nel giugno scorso il senatore Anasagasti - in passato per lunghi anni capogruppo dei nazionalisti baschi alle Cortes - aveva chiesto al governo di pretendere le scuse dell'Italia per quei fatti. Gli aveva risposto il ministro della Cultura César Antonio Molina sostenendo che l'esecutivo avrebbe «esaminato il caso». Sei mesi dopo, arriva il sí di Moratinos all'iniziativa, sulla cui realizzazione dovrá  pronunciarsi il governo italiano. Il senatore basco ha anche ricordato al ministro degli Esteri il «malessere provocato a Saragozza» il 2 novembre scorso dalla presenza dell'ambasciatore Terracciano a una messa celebrata per i caduti italiani nella Guerra Civile e che, nelle parole di Anasagasti, è degenerata in una «manifestazione di nostalgici» del fascismo. Moratinos ha ricordato la precisazione pubblica fatta dalla rappresentanza diplomatica italiana, secondo cui l'atto al quale partecipó l'ambasciatore era dedicato «a tutti i caduti italiani, tanto quelli che appoggiarono Franco come i brigatisti internazionali» e che è consistito in una commemorazione di tutti i defunti, in cui Terracciano ha deposto una corona di fiori «per tutti i caduti».

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