News per Miccia corta

30 - 11 - 2005

Boato: ``La grazia a Sofri? Impossibile con Castelli

da aprileonline, 30 novembre 2005

Boato: ``La grazia a Sofri? Impossibile con Castelli

Molti ripensapenti anche a destra, ma resta l`ostacolo del guardasigilli. A colloquio con il deputato verde membro della commissione affari istituzionali

Stefania Limiti


Adriano Sofri sta molto male e da parte di alcuni settori della destra, tradizionalmente ostili ad un provvediemento di grazia per lui e Bompressi, arrivano ripensamenti....Che ne pensi?

Penso che era necessario che Sofri arrivasse al rischio di morte, ed è ancora in pericolo di vita, perchè in alcuni settori della destra ci fosse qualche ripensamento nei confronti della possibilitá , del resto ancora remota, della concessione della grazia. A dire il vero in passato qualche settore della destra aveva tentato di superare il nefasto clima da guerra civile ed ideologica che ha attraversato gli anni `60 e `70 ma poi, alla resa dei conti, per esempio sul piano parlamentare, queste voci non hanno avuto coraggio di farsi sentire, annullate o sovrastate dall`incattivimento della feroce battaglia politica nei confronti di Adriano Sofri. Non posso dimenticare il modo violento ed aggressivo con cui AN - ancora piú della Lega - guidata da Ignazio La Russa ha fatto di tutto, effettivamente riuscendoci, per affossare la proposta di legge sulla grazia discussa alla Camera nel marzo dello scorso anno.

Ma ora da quella stessa destra arrivano voci favorevoli ...

Sí. resta il fatto che in questi giorni da parte di alcuni esponenti della CdL, non certo di tutti, c`è stato un ripensamento ed una resipiscenza umanitaria: ho apprezzato in particolare l`intervista a La Stampa del sottosegretario all`Interno Mantovano che, sia pur vanamente, ha rivolto un appello al ministro Castelli, dopo aver ripercorso lealmente l`itinerario politico e culturale che lo aveva portato a questo ripensamento. Tra l`altro, anche se pochi se ne sono accorti, Mantovano ha citato come stimolo al suo ripensamento l`amicizia con l`esponente della destra missina di Pisa, il prof. Marco Tangheroni morto abbastanza recentemente, il quale aveva aperto un dialogo ed una vera e propria amicizia con Adriano Sofri. Marco Tangheroni era marito di una deputata di Forza Italia, Patrizia Paoletti Tangheroni, mia collega in commissione Affari Costituzionali, la quale mi aveva sempre parlato con amicizia rispetto e solidarietá  di Sofri e dell`importanza umana, oltre che politica e culturale, del rapporto che si era creato tra Sofri e suo marito. Adriano, del resto, aveva scritto parole molto belle e commosse in occasione della morte del professore di Pisa. Ho inoltre apprezzato la posizione del ministro Alemanno e quella non nuova di Altero Matteoli: a proposito di quest`ultimo, ricordo che in Toscana viveva un`esponente fascista molto noto, l`on. Beppe Niccolai, questo morto ormai da molti anni, il quale, pur da posizioni politiche contrapposte, non solo aveva espresso stima e rispetto nei confronti di Sofri ma, dopo l`incriminazione del luglio del 1988 per l`omicidio Calabresi, aveva piú volte dichiarato pubblicamente la sua convinzione dell a sua innocenza. Di fronte a tutto questo mi appaiono tanto piú penose le ossessivamente reiterate dichiarazioni di personaggi come l`ex ministro Gasparri, un vero pasdaran, insieme a Giovanardi, delle battaglie contro l`ipotesi di grazia a Sofri, o quelle di Storace che, paradossalmente essendo ministro della Salute, ha l`ardire di dichiarare che non bisogna prendere posizioni sull`onda dell`emotivitá . Dopo questo tipo di dichiarazioni c`è davvero da pensare che la grazia a Sofri potrebbe essere concessa solo dopo la sua morte.

Insomma, quel provvedimento per la libertá  di Sofri, secondo te è piú vicino oppure no?

Purtroppo, nonostante questo riaccendersi dei riflettori mediatici, non vedo alcuna possibilitá  di un provvedimento di grazia a Sofri. L`unica novitá  determinante potrebbe essere soltanto un atto del ministro Castelli, al quale infatti si è rivolto il sottosegretario Mantovano: il Guardasigilli resta un ostacolo insormontabile, almeno finchè la Corte Costituzionale non si sará  pronunciata sul conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato, sollevato per la prima volta nella storia italiana nel giugno scorso dal Presidente della Repubblica. Purtroppo i tempi della Corte sono ancora lunghi, troppo lunghi per la rilevanza e delicatezza istituzionale della vicenda, e ci si sta avvicinando sia alla fine della legislatura sia alla fine della scadenza del mandato del Presidente Ciampi e sarebbe davvero scandaloso, ma non sarebbe nè il primo nè l`ultimo scandalo nella vicenda di Sofri, che si arrivasse a questi due appuntamenti senza che una decisione finale fosse stata presa, cioè quella con sentenza della Corte Costituzionale e quella, conseguente, dello stesso Presidente della Repubblica.

Andreotti e D`Alema rilanciano il tema dell`amnistia, Pannella invoca un provvedimento per il prossimo Natale: vedi una svolta per i detenuti che affollanno i penitenziari italiani?

Sono personalmente favorevole ``da sempre`` ad un provvedimento di amnistia e di indulto. Avevo presentato due proposte di legge sul tema giá  nella scorsa legislatura, quando ero in maggioranza, e le ho ripresentate anche in questa legislatura, dall`opposizione. Tuttavia ho sperimentato sia nella scorsa che nell`attuale legislatura, la totale impraticabilitá  di un percorso legislativo che porti a varare una legge di amnistia e di indulto finchè resta in vigore l`articolo 79 della Costituzione, cosí come è stato improvvidamente riscritto nel 1992. Quella che era una legge ordinaria da approvare con una maggioranza semplice è diventata una legge che prevede un quorum specialissimo, inesistente in qualunque altro articolo della Costituzione, cioè i 2/3 dei componenti di ciascuna Camera non solo per il voto finale ma anche per il voto dei singoli articoli del testo. Prima del 1992 quelle leggi erano fin troppo frequenti, dopo nei fatti si potrebbe dire che sono state abolite. Perció ho proposto una modifica della Costituzione tesa a ridurre il quorum necessario alla maggioranza assoluta: il mio testo è stato approvato in commissione ma poi boicottato dall`esame dell`Aula dove è rimasto bloccato inutilmente per circa otto mesi. Finchè non verrá  cambiata quella norma, e mi auguro che ció avvenga nella prossima legislatura, è assolutamente inutile invocare pur in piena buona fede un provvedimento di amnistia e di indulto. Questo vale sia per Pannella, sia per Andreotti, sia per D`Alema.

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