News per Miccia corta

15 - 12 - 2008

Agguato nazista al capo della polizia allarme estremisti in Germania

 

(la Repubblica, lunedí, 15 dicembre 2008)

 

 

 

 

 

ANDREA TARQUINI

 



BERLINO - Un capo della polizia pugnalato a sangue freddo e ridotto in fin di vita dai neonazisti: è l'escalation piú allarmante dell'estrema destra in Germania, dalla nascita della democrazia fondata da Konrad Adenauer e dal capo storico della Spd Kurt Schumacher nel 1949 a Bonn. Per la prima volta, i neonazi colpiscono non piú solo ebrei, stranieri o militanti di sinistra, ma i «servitori dello Stato».

 

ሠaccaduto sabato sera. L'alto ufficiale di polizia si chiama Alois Mannichl, e comanda le forze dell'ordine nella ricca Passau, non lontana dai confini con Austria e Ungheria. Erano circa le 17,30, e Mannichl era a casa, a Fuerstenzell. Qui vive con la famiglia, preparava i festeggiamenti per la terza domenica d'avvento.

 

Improvvisamente, qualcuno ha bussato alla porta. Herr Mannichl è andato ad aprire tranquillo. Si è trovato di fronte un giovane sui vent'anni, alto un metro e novanta, con un pugnale dalla lama di 11 centimetri in mano. «Tanti saluti dalla resistenza nazionale», ha detto il ragazzo con un pesante accento tra il bavarese e l'austriaco, e gli ha piantato il coltello nel torace, a pochi centimetri dal cuore. Poi ha aggiunto: «Adesso i porci poliziotti di sinistra come te non potranno piú calpestare le tombe dei nostri camerati». "Resistenza nazionale" è il termine con cui i neonazi indicano i loro gruppi clandestini. E per la prima volta si sono mostrati pronti ad azioni che ricordano gli anni di piombo della Rote Armee Fraktion o delle Brigate rosse.

 

Il commissario Mannichl è caduto a terra, i familiari sconvolti hanno subito chiamato il pronto soccorso. L'alto ufficiale di polizia è stato operato, ora è fuori pericolo. Ma allarme e shock sono fortissimi in tutta la Repubblica federale.

 

Mai prima d'ora i neonazisti avevano attentato alla vita di un poliziotto. «áˆ una nuova dimensione della loro violenza», ha detto il ministro dell'Interno dello Stato libero di Baviera, il cristiano-conservatore Hermann. «Intanto dobbiamo rispondere con la linea dura, confermando l'approccio del collega Mannichl. Dobbiamo vietare sistematicamente marce e adunate dell'estrema destra, come lui ha sempre fatto».

 

Mannichl, fuori pericolo secondo i medici, è la bestia nera dei neonazisti. Aveva dichiarato loro guerra, in nome della legge e della Costituzione democratica. Indagava sistematicamente sui loro gruppi clandestini, a livello nazionale come anche sul commando che si riuniva sempre al Café Traudl non lontano da casa sua. Vietava a ogni occasione marce e adunate. La vendetta inattesa dei nostalgici è arrivata con una pugnalata, sabato sera.

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