News per Miccia corta

28 - 11 - 2008

L'ambasciatore italiano alla cerimonia franchista è polemica in Spagna

 

(la Repubblica, VENERDáŒ, 28 NOVEMBRE 2008)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Terracciano "Quando gli estremisti hanno cantato l'inno della Falange a braccio teso, ero giá  andato via" 

 

 

 

ALESSANDRO OPPES 

 

 

--------------------------------------------------------------------------------

 

 

 

MADRID - «áˆ una manifestazione che si fa ogni anno, un omaggio ai morti italiani caduti su tutti i fronti», assicura l'ambasciatore Pasquale Terracciano. Ma in realtá , quest'anno, la celebrazione del 4 novembre ha finito per assumere toni imbarazzanti. Non solo per il luogo, un mausoleo costruito a Saragozza da Mussolini per onorare i combattenti italiani morti durante la Guerra Civile. Ma anche per l'epilogo: gruppi di estremisti di destra, braccio teso nel saluto fascista, hanno intonato l'inno della falange, "Cara al sol". «A quel punto ero giá  andato via», spiega l'ambasciatore d'Italia a Madrid, che ha assistito alla messa celebrata dai padri cappuccini nella chiesa di Sant'Antonio di Padova e ha partecipato al successivo cocktail. Ma la polemica ormai è servita: lanciata da un sito web d'informazione di sinistra, ripresa dall'Associazione per il Recupero della Memoria Storica, l'organizzazione che da anni si batte in Spagna perché vengano aperte le fosse comuni nelle quali sono sepolte le migliaia di desaparecidos della Guerra Civile.

 

Una cerimonia per «tutti i caduti», ripetono dall'ambasciata. Ma ammettono che giá  in passato è stata considerata a rischio di polemiche e malintesi. Tanto che, in genere, vi partecipa solo l'addetto militare, o in qualche caso il console generale. Terracciano ha deciso per la prima volta, quest'anno, di accettare l'invito, cosí come una sola volta era stato a Saragozza il suo predecessore Amedeo De Franchis. Il rischio maggiore è proprio nel fatto che ci siano gruppi che si vogliono appropriare di questa manifestazione. Ad esempio gli estremisti di destra di Acción Juvenil Española, che nella loro pagina web spiegano che questo atto ha l'obiettivo di «onorare la memoria dei piú di quattromila soldati italiani che morirono in Spagna durante la nostra Crociata Nazionale di Liberazione».

 

Alla messa, celebrata dal padre superiore dei cappuccini, Miguel Maria Andueza, era presente una folta rappresentanza di membri dell'Ancis, l'Associazione nazionale combattenti italiani in Spagna. ሠstato al termine della celebrazione religiosa che, secondo quanto rivela elplural.com, nel sacrario militare italiano, che sorge accanto alla chiesa, i nostalgici hanno inscenato la loro manifestazione. Mentre il padre Anduela officiava un responso religioso in memoria dei caduti, e un plotone di fanteria dell'esercito spagnolo rendeva omaggio ai militari italiani, comparivano le insegne dell'estremismo di destra: tra i presenti all'atto, c'era il presidente della Confraternita delle Bandiere della Falange d'Aragona, Domingo Garcá­a, e i leader del Movimento cattolico spagnolo e di Azione Giovanile Spagnola. E' a quel punto che, tra i reduci riuniti intorno alla bandiera italiana si sono sentite intonare le note del "Cara al sol".

 

Secondo l'addetto militare Umberto Castelli, il programma ufficiale della manifestazione, «organizzata dal consolato italiano, e alla quale hanno assistito le massime autoritá  militari di Saragozza», comprendeva solamente la celebrazione della messa e la partecipazione al cocktail offerto dai padri cappuccini nei saloni parrocchiali. 

 

I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori