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28 - 11 - 2005

SOFRI: DA ARRESTO A DIFFERIMENTO PENA, TUTTE LE TAPPE



SOFRI: DA ARRESTO A DIFFERIMENTO PENA, TUTTE LE TAPPE

(ANSA) - ROMA, 28 nov - Comincia con l` arresto il 28 luglio 1988 la lunga pagina giudiziaria di Adriano Sofri, condannato con Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani in via definitiva per l` omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi, avvenuto a Milano il 17 maggio del 1972. Da allora, tre date hanno rappresentato momenti cruciali per l` ex leader di Lotta Continua: la condanna definitiva il 5 ottobre 2000; il primo permesso ad uscire dal carcere nell` agosto 2004; l` inizio del lavoro esterno nella Scuola Normale il 21 giugno 2005.
Ecco, in dettaglio, le tappe principali della vicenda: 2 maggio 1990: Sofri, Bompressi e Pietrostefani sono condannati a 22 anni, Marino ad 11 anni.
12 luglio 1991: la prima Corte d` Assise d` appello conferma la sentenza di primo grado.
23 ottobre 1992: la Cassazione annulla la precedente sentenza e rinvia gli atti alla Corte d` Assise d` appello di Milano.
21 dicembre 1993: la seconda Corte d` Assise d` appello di Milano assolve Pietrostefani, Bompressi e Marino e per effetto estensivo anche Sofri che non ha presentato appello.
27 ottobre 1994: la Cassazione annulla la sentenza d` assoluzione.
11 novembre 1995: la terza Corte d` Assise d` appello condanna Sofri, Bompressi e Pietrostefani a 22 anni, mentre a Marino e` riconosciuta la prescrizione del reato.
22 gennaio 1997: la Cassazione respinge tutti i ricorsi.
18 marzo 1998: la Corte d` appello di Milano respinge la richiesta di revisione.
6 ottobre 1998: la Cassazione annulla l`ordinanza di Milano e rinvia alla corte d`appello di Brescia la decisione.
1 marzo 1999: anche la corte d`appello di Brescia respinge la revisione.
27 maggio 1999: la Cassazione annulla l` ordinanza di Brescia, rinviando la decisione alla Corte d` appello di Venezia.
24 gennaio 2000: Venezia rigetta la richiesta di revisione e conferma la condanna. Sofri torna in carcere, Bompressi si costituisce il 7 marzo e il 29 marzo ottiene il differimento per motivi di salute. Pietrostefani resta latitante, forse in Francia.
5 ottobre 2000: la prima sezione penale della Corte di Cassazione rigetta il ricorso e la condanna diventa definitiva.
11 giugno 2003: la corte europea dei diritti dell` uomo respinge, perche` `irricevibile`, il ricorso di Sofri, Bompressi e Pietrostefani che chiedevano la revisione del processo denunciando una violazione nei loro confronti del diritto ad un processo equo sancito dall`articolo 6 della convenzione europea dei diritti umani.
Agosto 2004: Sofri ottiene il suo primo permesso ad uscire dal carcere. Lo aveva chiesto per poter andare nel municipio di Pisa e avere la sua carta di identita`. Sofri trascorse al mare, a MArina di Pisa, uno dei due giorni di permesso. Nel febbraio di quell` anno aveva chiesto un permesso per partecipare ad una iniziativa culturale, organizzata dal duomo ma le polemiche che ne seguirono lo avevano convinto a ritirare le richiesta. Sofri ha ottenuto altri permessi: nell` aprile scorso, ad esempio, era a Pisa per assistere all` inaugurazione del maggio musicale fiorentino.
21 giugno 2005: comincia per Sofri l` attivita` di bibliotecario nella Scuola Normale Superiore di Pisa. Ad autorizzare il lavoro esterno, il giudice di sorveglianza di Pisa. L` orario di lavoro e` dal lunedi` al sabato dalle 9 alle 19. Lo stipendio non va a lui ma al cercere don Bosco. In quell` occasione si viene a sapere che Sofri dal gennaio del 2005 aveva la possibilita` di trascorrere due giorni al mese nella sua abitazione di Firenze: in base all` ordinamento penitenziario, se non ci sono gravi motivi ostativi, il permesso scatta automaticamente dopo un quarto di pena scontata.
26 novembre 2005 - Sofri viene sottoposto ad intervento chirurgico d` urgenza all` ospedale di Pisa per rottura dell` esofago. Oggi il magistrato di sorveglianza, con provvedimento d` urgenza, dispone il differimento della pena.

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