News per Miccia corta

20 - 11 - 2008

Bondi avra` il suo film sul terrorismo lo girera` la Gagliardo, di ``bellissime``

 

 

("IL RIFORMISTA" di mercoledí 19 novembre 2008)

 

 

 



 

di MICHELE ANSELMI

 

 


 Magari l`iniziativa servirá  un pó a placare gli animi, a far rientrare la discussione su binari piú ragionevoli, lasciando al cinema la possibilitá  di riflettere sugli anni di piombo senza dover temere accuse infamanti, di simpatie filoterroriste. La notizia è questa. Il ministero ai Beni culturali finanzierá  con 300 mila euro un documentario di Giovanna Gagliardo, la regista di Bellissime, che raccoglie una proposta dell`Aiviter, una delle piú rappresentative associazioni delle vittime del terrorismo. Non c`è ancora il titolo, ma la cineasta, coadiuvata dal produttore Mario Gianani (suo l`ancora inedito Vincere di Bellocchio), s`è giá  incontrata a Torino con il presidente dell`associazione, Dante Notaristefano.

 

L`idea è di prendere in esame il periodo dal 1969 al 1980, «che contrassegnó la nascita e la massima recrudescenza del terrori- smo insanguinando il nostro Paese con stragi ed attentati individuali», in modo da «fare emergere una piú giusta e meno sommessa definizione del ruolo e della figure delle vittime».

 

Al progetto, coordinato da Gaetano Blandini per la Direzione cinema, partecipa anche la Rai, che mette a disposizione materiale di repertorio e contribuisce con altri 150 mila euro (ne verrá  fuori anche un dvd per Raicinema, con contenuti extra, da promuovere nelle scuole e nelle universitá ). 11 ministro conta di presentare il documentario a Napolitano il prossimo 9 maggio, proprio «per celebrare la seconda Giornata della Memoria».

 

Iniziativa meritoria e giusta. Tuttavia, a differenza di quanto ritiene Bondi, non è vero che il cinema, nell`affrontare il doloroso capitolo terrorismo, abbia sempre dimenticato la voce delle vittime. La seconda volta di Mimmo Calopresti partiva proprio dalla condizione di un sopravvissuto, il professore incarnato da Nanni Moretti. E che dire del recente Guido Rossa che sfidó le Brigate rosse, di Giuseppe Ferrara, dove la ricostruzione degli ultimi giorni di vita del sindacalista si salda al ritratto della sua famiglia? Proprio Sabina Rossa, oggi parlamentare del Pd ed esponente di spicco dell`Aiviter (c`era anche lei all`incontro con Sarkozy del 22 ottobre), s`è augurata a piú riprese che i giudizi avventati espressi da Bondi nei confronti di Il sol dell`avvenire non si tramutassero in atti di censura. 1 lettori del Riformista ricorderanno: «Ho giá  dato precise direttive affinché venga impedito in futuro che lo Stato possa finanziare opere che non solo non mostrano di possedere alcuna qualitá  culturale, ma riaprono drammatiche ferite nella coscienza etica del nostro Paese», tuonó il ministro a proposito del documentario di Pannone e Fasanella, ritenuto addirittura «offensivo nei confronti delle vittime».

 

Subito dopo cominció a chiedere "chiarimenti", distribuire patenti in merito alle "qualitá  culturali" di quel o quel copione, proporre la nascita di super comitati per decidere «la necessitá , l`opportunitá » (?) di finanziare film su "questi temi".

 

Non sará  stata censura in senso stretto, ma alla fine, nell`arroventarsi di una polemica non solo giornalistica, a fame le spese è stato il film di Renato De Maria La prima linea (ex Miccia corta), con Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno nei panni del terroristi Sergio Segio e Susanna Ronconi.

 

Il progetto giace fermo al ministero, dopo il rinvio di ottobre. Ci si augura che il nuovo clima faciliti una decisione saggia, non prevenuta, nel merito.

 

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