News per Miccia corta

26 - 11 - 2005

SOFRI: OPERATO ALL`ESOFAGO, PROGNOSI ANCORA RISERVATA

SOFRI: OPERATO ALL`ESOFAGO, PROGNOSI ANCORA RISERVATA/RIEPILOGO

EX LEADER LOTTA CONTINUA SI E` SENTITO MALE NELLA CELLA DEL CARCERE DON BOSCO

Pisa, 26 nov. (Adnkronos) - E` rimasto circa tre ore sotto i ferri Adriano Sofri, operato d`urgenza la notte scorsa all`ospedale Santa Chiara di Pisa dopo essersi sentito male nella cella del carcere Don Bosco. L`intervento e` stato coordinato dal primario di chirurgia toracica, professor Massimo Seccia, e dal dottor Mauro Rossi, esperto di chirurgia dell`esofago. Sarebbe stata proprio un`emorragia all`esofago, infatti, la causa del malore che ha colpito l`ex leader di Lotta Continua.
Adriano Sofri si e` sentito male stanotte nella cella del penitenziario Don Bosco di Pisa, dove e` detenuto, dopo una giornata passata a lavorare nella biblioteca della Scuola Normale Superiore, dove da alcuni mesi ha ricevuto un incarico che lo tiene fuori dal carcere dalle 9 alle 19. Rientrato nel penitenziario, l`ex leader di Lotta Continua, durante la notte ha iniziato ad accusare forti dolori allo stomaco.
Sofri e` stato visitato dallo staff sanitario del Don Bosco. Poi i medici, resisi conto della gravita` delle sue condizioni cliniche, hanno deciso di trasferirlo d`urgenza all`ospedale Santa Chiara, dove l`ex leader di Lc, e` stato operato all`esofago. L`ex leader di Lotta continua, che sta scontando nel carcere Don Bosco di Pisa una condanna per l`omicidio del commissario Luigi Calabresi, e` ancora ricoverato a `Chirurgia d`urgenza`, che fa capo al reparto di rianimazione e terapia intensiva dell`Ospedale Santa Chiara.

OPERAZIONE TECNICAMENTE RIUSCITA - CON LUI I FAMILIARI
All`interno del reparto sono stati ammessi soltanto i familiari. Intanto, l`ufficio stampa dell`Azienda ospedaliera di Pisa rende noto che ``dato lo stato di detenzione di Adriano Sofri, l`autorita` penitenziaria e la famiglia Sofri non autorizzano l`Azienda ospedaliero-universitaria pisana a rilasciare dichiarazioni sullo stato di salute del paziente. Le stesse regole sono valide anche per i sanitari che stanno seguendo il caso``.
L`operazione e` tecnicamente riuscita e Sofri si trova ancora in terapia d`urgenza, sedato con i farmaci. La prognosi e` ancora riservata, in quanto l`operazione potrebbe generare delle infezioni, come spesso accade in questi casi. Al reparto di rianimazione sono arrivati nel tardo pomeriggio l`assessore toscano alla Sanita` Enrico Rossi e il sindaco di Pisa, Paolo Fontanelli.
``Adriano ieri era gia` un po` preoccupato: ero a pranzo con lui, ma aveva mal di stomaco tanto che ha mangiato in bianco come si fa tutti quando si ha un po` di gastrite``. Ha detto il sindaco.``La situazione - ha aggiunto Fontanelli - e` seria, vediamo come si evolvera```.Poco dopo le 19 e` arrivato al Santa Chiara anche Luca Sofri. Insieme a lui la compagna, la giornalista Daria Bignardi. Luca Sofri e` salito al primo piano dell`ospedale, dove si trovano gia` da stamane il fratello Nicola e Randy, la compagna dell`ex leader di Lotta Continua.


Dal mondo politico non sono mancati gli incoraggiamenti a Sofri e gli auguri di pronta guarigione:``Invio ad Adriano un abbraccio affettuoso e l`augurio di una guarigione rapida, che gli consenta di tornare presto a lavorare, a scrivere e a riflettere insieme a noi``. Questo l`augurio espresso dal segretario dei Ds, Piero Fassino.``Voglio dire ad Adriano, persona per la quale ho una grande stima e amicizia, con quanto affetto tutta la citta` segua la sua salute. Voglio fargli un in bocca al lupo e spero che possa rimettersi al piu` presto``, ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni.
``Non mollare proprio ora, Adriano!``, e` l`esortazione che Marco Pannella rivolge a Adriano Sofri. ``La marcia di Natale per l`amnistia, la giustizia, la liberta`, che avrebbe dovuto abbracciare a Roma le sedi del Parlamento, del governo, per concludersi in piazza San Pietro e piazza del Quirinale, e` ancora ipotetica. A mio avviso, comunque, non potrebbe tenersi senza la partecipazione di Adriano Sofri. Se lo stato della sua convalescenza lo richiedera`, si spostera` a Pisa``.
Pannella aggiuge: ``La nonviolenza ci detta di rivolgerci al potere. Anche il peggiore e infame. Con fiducia e amore civico, perche` rispetti la sua stessa legalita`, la moralita` che gli e` propria e necessaria. Obbediremo. Ma non senza Adriano Sofri. Proprio quando e se questo potere, nel suo insieme impotente e feroce, avesse compiuto l`opera ultradecennale volta ad assassinarlo in spirito, in corpo. Non mollare proprio ora, Adriano!``.

``Qualche settimana fa, sempre su `Il Foglio`, Adriano mi invito` a non rimandare piu` oltre di adempiere a miei compiti e doveri da lui e pochi altri conosciuti, che rischierebbero di restare altrimenti `privati` -dice ancora Pannella-. E` il suo (oso dire: nostro) modo di vegliare sulle ragioni e sulla destinazione del nostro essere compagni e amici; e` il `memento mori`, dolce e intransigente, di onorare con compassione, se non il mondo, l`un l`altro, il noi, vissuto e vivente``.
``Ora-dice Pannella- comprendo, collego quel che sta facendo, e che stava mostrando alla nostra debole vita, il briccone. No, Adriano!
Anche tu hai qualcosa di non compiuto, da compiere, che stiamo per compire e non lo sara`, `per ora`, (cioe`: non sara`) senza di te; accettando di essere `spirito` `rassegnandoti` a lasciar loro il corpo che finora hanno recluso, ma mai avuto, posseduto``.
``Adriano -continua Pannella- la nostra nonviolenza, il nostro amore, la nostra storia (come oso interpretarli, leggerli) non ci consentono di negare loro `per sempre` l`amnistia. Ai potenti, resi dementi, folli dall`impotenza del `potere`, che questa `amnistia` hanno negata, beffata, derisa. Costringiamoli finalmente a concederla.
Anche a loro, che ne hanno avuto, hanno e avranno bisogno, necessita```.

``Faccio ad Adriano i miei piu` affettuosi auguri di pronta guarigione``. A margine dei lavori del `Big talk` della Margherita a Milano, Francesco Rutelli coglie l`occasione per salutare Adriano Sofri, ricoverato a Pisa. ``Rimettiti presto, abbiamo bisogno del tuo contributo, della tua intelligenza``.
``Siamo trepidanti per le notizie che sono giunte oggi sullo stato di salute di Adriano Sofri. Sappiamo poco e quel poco che sappiamo ci lascia con il fiato sospeso. Speriamo che presto ci giungano notizie rassicuranti e spero che si rimetta presto e che partecipare alla marcia per l`amnistia promossa da Marco Pannella``, dice il leader dei Radicali Daniele Capezzone, oggi a Catania per presentare la Rosa nel pugno.
``Auguriamo ad Adriano Sofri un`immediata guarigione, affinche` possa tornare al piu` presto a dare il suo contributo al dibattito culturale italiano, di cui e` prezioso protagonista. Quanto accaduto dovrebbe far riflettere seriamente sull`opportunita` di riaprire il dibattito sulla concessione della grazia``, dichiara il Presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, inviando i suoi auguri ad Adriano Sofri.
``Ad Adriano Sofri invio gli auguri di una pronta guarigione dopo l`intervento che ha subito. Ci aspettiamo che si possa ristabilire al piu` presto cosi` da continuare a dare il suo prezioso contributo di idee a cominciare dalla battaglia per l`amnistia promossa da Marco Pannella``, sottolinea il presidente dello Sdi, Enrico Boselli.

Sergio Segio invia ``un fraterno abbraccio`` ad Adriano Sofri nella convinzione di ``interpretare il sentimento comune dei tanti che hanno conosciuto il carcere, che ci vivono, ma anche che ci lavorano. Adriano Sofri -rileva l`ex terrorista di Prima Linea, oggi impegnato nel sociale, sui temi delle carceri e della giustizia- e` da anni tra le voci e intelligenze piu` autorevoli che si spendono per ricordare e denunciare lo scempio di umanita` e di dignita` che si svolge dietro le mura. E anche per testimoniarlo con la sua dignita` e con la sua stessa vita``.
``Oltre 100 ogni anno sono le persone che muoiono in carcere per motivi di salute (104 nel 2004), ma sarebbe piu` giusto dire a causa di condizioni inaccettabili, per effetto neppure tanto indiretto del carcere stesso. Tanti altri -prosegue Segio- si uccidono o feriscono, altri ancora muoiono per soccorsi nulli o tardivi, per `malasanita`` o per carenza di organici del personale sanitario, un settore falcidiato dai tagli delle ultime finanziarie. E proprio sapendo questo occorre ringraziare il personale di Pisa per il pronto intervento. Il carcere e` spreco di vite, e` assurdo contenitore di `vite a perdere```.
``Anche per questo, per riguadagnarle alla societa` civile, a un sistema della giustizia che non sia a `doppio binario`, forte coi deboli e debole con i forti, da anni ci battiamo in tanti - e di nuovo in questi giorni - per l`amnistia e per una profonda riforma del sistema penitenziario, per una manifestazione per le carceri e la giustizia da fare per Natale. Senza la voce di Sofri questa faticosa battaglia sarebbe piu` debole``.
I libri sono acquistabili in libreria o presso i rispettivi editori