News per Miccia corta

10 - 11 - 2008

Cinema: film sulle Br in sala da martedi`

(ANSA)

 



di Alessandra Magliaro

 


ROMA - Conquista la sala cinematografica - dal 14 novembre uscirá  a Bologna, Firenze e Reggio Emilia - Il Sol dell'Avvenire, il film sulle radici politico-ideologiche delle Brigate Rosse, evento speciale al 61° Festival Internazionale del film di Locarno, presentato alla Viennale e che ha fatto discutere ancor prima di essere visto.

 

Sará  distribuito dalla Blue Film, che lo ha prodotto, e dalla Iguana Film di Angiolo Stella che, nel 1978, dunque ormai 30 anni fa distribuí Forza Italia, il difficile, scomodo e poi censurato film di Roberto Faenza sulla Prima Repubblica. Le prime uscite pubbliche del Sol dell'Avvenire, scritto, ideato e realizzato da Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone, per la regia di Gianfranco Pannone, liberamente tratto dal libro Che cosa sono le Br di Fasanella e Alberto Franceschini, ha giá  avuto in alcune proiezioni-evento (da Locarno a Milano, Roma, Firenze e Cavriago) ottima accoglienza di pubblico: 1500 persone a Locarno, 300 a Milano, 600 a Vienna, a Roma e a Cavriago oltre 400 e a Firenze 750.

 

Ostracizzato, almeno per ora, da parte della distribuzione ufficiale, il pubblico sembra ne stia decretando il successo nel circuito indipendente. Il sol dell'avvenire è il primo film ad affrontare il tema ancora oggi evidentemente scottante e scabroso delle radici politico-ideologiche del terrorismo di sinistra in Italia. Durante il Festival internazionale del film di Roma, il film programmato nell'ambito della sezione autonoma Extra/ I Cineclub, ha fatto discutere e creato polemiche sulla censura preventiva che lo avrebbe colpito sin da quest'estate a Locarno.

 

Ad agosto infatti provocó le proteste di varie associazioni delle vittime del terrorismo, secondo cui era un film che mitizzava i terroristi e spettacolarizzava il fenomeno, al punto che il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi disse che il film, che nel settembre 2006 aveva ottenuto i finanziamenti pubblici, offendeva la memoria delle vittime del terrorismo.

 

Proprio quel film ha sollecitato nei mesi successivi una variazione del regolamento per ottenere dalla commissione cinematografica i soldi per il finanziamento di Stato. Variazione che ha coinvolto recentemente il film La prima linea sull'ex terrorista Sergio Segio, il cui finanziamento è ancora da assegnare. Fra i tanti messaggi di solidarietá  agli autori e alla produzione del film ci sono anche peró quelli di numerose vittime e familiari di vittime del terrorismo, una tra tutte Sabina Rossa, figlia del sindacalista Guido Rossa assassinato dalle Br che, dopo aver visto il film a Locarno, ha dichiarato: "E' importante e ci aiuta a capire. Non ho dubbi sull'onestá  intellettuale di Giovanni Fasanella, sul suo impegno costantemente teso alla ricerca della veritá  sul tema del terrorismo, di cui tanti parlano ma pochi in realtá  in questi anni hanno saputo portare contributi di ricerca e veritá ".

 

Si tratta di un film a piú voci in cui non parlano solo ex brigatisti, ma anche sindacalisti e altri membri della societá  civile e si provano a spiegare le origini delle Br concentrandosi esclusivamente sul microcosmo di Reggio Emilia, nel '69-'70, un periodo in cui le Brigate Rosse ancora non sparavano. Alla fine peró le foto, fra gli altri Tobagi, Moro, D'Antona e Biagi rendono omaggio alle vittime dei decenni successivi. 

 

 

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