News per Miccia corta

05 - 11 - 2008

Irruzione di neofascisti alla Rai protesta l'opposizione, tace il Pdl

 

(la Repubblica, mercoledí, 05 novembre 2008)

 

 

 

 

 

 

 

L'accusa alla Sciarelli: ci ha messo nel mirino. La conduttrice: totale falsitá 

 

L'allarme della Fnsi: per la prima volta una violenza del genere contro la tv di Stato

 

 

ANNA MARIA LIGUORI

 




ROMA - Assalto di un manipolo di militanti di estrema destra alla sede Rai di via Teulada. Una trentina di ultrá  di Casa Pound, un centro sociale di simpatie neofasciste, lunedí notte hanno scavalcato i cancelli d'ingresso della tv di Stato, lanciato uova contro le pareti e "immortalato" le loro gesta in un video poi messo su You Tube. L'intento era "vendicarsi" per i contenuti della trasmissione "Chi l'ha visto?", condotta da Federica Sciarelli, che poche ore prima aveva mostrato un filmato sulle aggressioni compiute una settimana fa in piazza Navona da militanti di destra contro studenti di sinistra. Alcuni dei protagonisti dell'invasione avevano il volto coperto da passamontagna. La vigilanza della Rai ha chiamato subito la polizia, ma i giovani sono fuggiti prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Nella mattinata di ieri - mentre il presidente della Rai Claudio Petruccioli segnalava la gravitá  dell'accaduto al ministro dell'Interno - secondo atto dell'intimidazione: alla redazione di "Chi l'ha visto?" sono arrivate telefonate di rivendicazione e di minaccia. Chi parlava ha detto di farlo a nome di Forza Nuova, anche se il leader di questa formazione, Roberto Fiore, ha negato la paternitá  del blitz e delle telefonate.

 

Un blitz invece rivendicato apertamente da Gianluca Iannone, leader di Casa Pound, che ha guidato l'incursione: «Rai Tre ha fatto vedere i volti dei nostri ragazzi in prima serata. Hanno chiesto agli spettatori di identificarli. Ma la polizia giá  possiede tutte le informazioni che gli servono. Qui è chiaro che si sta facendo un uso politico di una trasmissione, vogliono istigare le persone perché ci si faccia giustizia da soli». Netta la replica di Federica Sciarelli, conduttrice della trasmissione: Noi non abbiamo mai coinvolto il pubblico. Mi sono solo limitata a dire "guardate queste immagini": tutto qua».

 

Al momento dell'incursione, nella guardiola dell'ingresso Rai c'era solo un custode che peró non ha fatto in tempo nemmeno a rendersi conto di quanto stava succedendo: i giovani si erano giá  dileguati. Sul posto sono poi arrivate cinque volanti della polizia e ora le indagini sono condotte dalla Digos. «Stiamo visionando i filmati - spiegano alla Digos - . በun lavoro lento e minuzioso e per ora non abbiamo fatto alcun riconoscimento, ma non è escluso che nelle prossime ore ci siano degli sviluppi».

 

Nella polemica politica, molte voci indignate da sinistra e nessuna dichiarazione di solidarietá  da parte della destra. Per Roberto Cuillo, esponente del Pd, «l'irruzione squadristica nella redazione di "Chi l'ha visto?" è fascismo allo stato puro». Marco Minniti, ministro dell'Interno del governo ombra del Pd, gli fa eco: «L'assalto squadristico alla redazione di "Chi l'ha visto?" è gravissimo e inaccettabile». Per il senatore del Pd Fabrizio Morri, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza, «è necessario rivolgere un invito pressante al ministro dell'Interno affinché intervenga: non vi puó essere impunitá  per chi si rende responsabile di atti cosí gravi». Sull'irruzione da parte di militanti della destra in Via Teulada e le minacce alla conduttrice e ai redattori della trasmissione si è accesa la discussione anche alla Camera. Emilia De Biasi ha chiesto che il ministro dell'Interno riferisca sul blitz, che «è di straordinaria gravitá ». Immediata la replica di Alessandra Mussolini, del Pdl: «I fatti sono andati diversamente: qualcuno ha usato il servizio pubblico radiotelevisivo per istigare alla violenza contro ragazzi di Blocco studentesco. Quella trasmissione serve per trovare le persone scomparse, non per metterne altre nelle mani dei facinorosi. Questa è la dimostrazione che in Rai ci sono sempre piú trasmissioni illiberali che violano ogni tipo di regola e che hanno come ultimo fine quello di istigare all'odio e alla vendetta che ha dato corso a reazioni impulsive. "Chi l'ha visto?" si limiti a fare il suo mestiere, perché i cittadini che pagano il canone Rai si attendono un servizio che è ben lontano da quello reso dalla trasmissione lunedí sera». E anche il senatore del Pdl Domenico Gramazio entra nella querelle: «Quanto accaduto nella trasmissione "Chi l'ha visto?" è un episodio gravissimo che ci riporta indietro negli anni, durante i quali bastava la divergenza di opinione politica come pretesto per violenze e condanne sommarie. Presenteró una interrogazione urgente al ministro competente nella quale chiederó che sia aperta una indagine dettagliata per il reato di istigazione a delinquere. Inoltre, chiederó un incontro con il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Paolo Bonaiuti, al fine di fare luce su questa ignobile vicenda». Allarme ha espresso il sindacato dei giornalisti. «áˆ la prima volta che gli uffici e gli studi della Rai vengono assaliti con proditoria violenza - afferma una nota della Fnsi - . Questo non è assolutamente accettabile ed è un segnale molto preoccupante per il nostro Paese».

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