News per Miccia corta

02 - 11 - 2008

Il ritorno di Licio Gelli. Anselmi: "Usa i vecchi metodi, illazioni e menzogne"ÂĚ

 

(la Repubblica, domenica, 02 novembre 2008)

 


 


 

 

 

Mi chiama in causa? Gli fa comodo screditare una vecchia signora che gli ha fatto una guerra spietata

 

GIOVANNA CASADIO




ROMA - Gelli dice, non dice, manda a dire. E nonostante siano passati decenni, ha pensato di farlo anche con lei, con la signora della politica che non gli ha dato tregua e indagó sul Venerabile e sulla Loggia P2. Tina Anselmi - staffetta partigiana, parlamentare Dc, tre volte ministro, presidente della commissione d'inchiesta P2, ispiratrice del manifesto delle "Democratiche" del Pd - ha letto i giornali in mattinata. La salute è malferma e la sorella Maria, con la quale vive nella casa di Castelfranco Veneto, non vuole che si agiti.

Lei, la Tina, ha preso uno dei giornali, l'ha piegato in quattro e se l'√® messo dentro la borsetta prima di uscire per una visita al cimitero. Antica mania di custodire le carte. Smentisce l'episodio dell'incontro con un Gelli camuffato da industriale e che le avrebbe offerto di aprire una fabbrica a Castelfranco, che addirittura si sarebbe fatto fotografare con lei: ¬ęMi chiama in causa, ma cosa vuole dire: che ha tentato di corrompermi? Che mi ha corrotto? Che ero una sprovveduta facilmente raggirabile? Ecco, ancora quel signore e i vecchi metodi, illazioni, menzogne¬Ľ. Dice: ¬ęQuel signore...¬Ľ, non lo nomina mai. Ripete: ¬ęL'abbiamo in parte sconfitto, e se ci fossero stati dopo il coraggio e la volont√°¬† politica necessaria sarebbe stato del tutto sconfitto ma purtroppo non fu cos√≠¬Ľ. Invita di nuovo a ¬ęleggere le carte¬Ľ, l'indomita Anselmi. La commissione parlamentare vot√≥ e condann√≥ - √® il suo ragionamento - ma i grandi personaggi che erano coinvolti rimasero in giro e vennero annacquati gli effetti, non ci furono conseguenze, non vennero presi provvedimenti. In un momento di sconforto in passato, defin√≠ la sua ¬ęuna battaglia inutile¬Ľ. Tanto lavoro, avere scoperto ¬ęuna trama cos√≠ chiara a cui non fu dato seguito¬Ľ.

Attorno a lei, che ha 81 anni, c'√® una sorta di cordone di amici, parenti, ex collaboratori che le fanno scudo. Avvenire, il quotidiano dei vescovi parlando del ritorno del Venerabile alla ¬ęvenerabile et√°¬†¬Ľ di 89 anni, lo chiama ¬ęil grande inquinatore, che elogia la riforma Gelmini e insolentisce Tina Anselmi¬Ľ. Lei, si sente insolentita? ¬ęSicuramente per quel signore oggi √® comodo screditare una vecchia signora che gli ha fatto una battaglia spietata e non certo da sola¬Ľ. Anna Vinci, la giornalista con la quale ha scritto il bel libro "Storia di una passione politica" racconta che una decina di giorni fa, Tina l'ha chiamata e s'√® sfogata: ¬ęMi sembra che Gelli stia tornando...la scuola, la magistratura, la spaccatura del sindacato¬Ľ. Di Berlusconi no, non parla. Se c'√® una cifra della Anselmi, legata alla migliore tradizione del cattolicesimo democratico, √® il rispetto delle istituzioni. E Silvio Berlusconi, tessera numero 1816 dell'allora P2, √® l'attuale presidente del Consiglio.

Enzo Giancotto, che √® stato segretario particolare della Anselmi e poi suo collaboratore, la andr√°¬† a trovare la prossima settimana a Castelfranco. ¬ęNon √® solo contro la Anselmi la provocazione di Gelli - riflette - √® anche contro lo Stato che dovrebbe vigilare e non vigila, rappresentato come imbelle. La grande forza politica che difese Anselmi fu il Pci non la Dc che aveva alcuni scheletri nell'armadio, fu Nilde Iotti a volerla a capo della commissione¬Ľ. Del resto per Anselmi c'√® stato sia il tritolo sotto casa che le calunnie. Albertina Soliani, senatrice pd, le ha espresso solidariet√°¬†: ¬ęIn Italia ha vinto Tina Anselmi e non chi ha sabotato la Repubblica che, come mostrano le ultime manifestazioni, ha radici pi√ļ salde di quanto non si pensi¬Ľ.

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