News per Miccia corta

22 - 10 - 2008

Giallo al Festival di Roma per il film sulle Br

 

(la Repubblica, mercoledí, 22 ottobre 2008)

 

 

 

 

 

 

 

"Il sol dell'Avvenire" era stato proposto tra le polemiche a Locarno 

 

Frasi dal Vecchio e dal Nuovo Testamento sono alla base di molte canzoni 

 

 

 

SILVIA FUMAROLA

 




ROMA 

 

Un forfait, quello di Keira Knightley, star del film The Duchess, e la prima polemica. Il documentario sulla nascita delle Br Il sol dell'Avvenire crea imbarazzo al Festival Internazionale del film di Roma, che s'inaugura oggi. Dopo l'annuncio della proiezione di giovedí al Nuovo cinema Aquila all'interno della sezione «L'Altro Cinema Extra Cineclub - Il Cinema del reale, Selezione di documentari italiani», ieri mattina l'ufficio stampa della rassegna ha dichiarato che il lungometraggio «non fa parte in alcun modo delle sezioni del Festival». Ma il documentario è regolarmente inserito nel sito, alla voce Eventi, e compare nel programma. Gli autori Gianfranco Pannone e Giovanni Fasanella sono indignati: «Prima ci invitano ufficialmente tramite i Cineclub, Officine e Alphaville, che organizzano la rassegna Cinema del Reale, ci inseriscono nel programma - quindi siamo a tutti gli effetti ospiti del Festival - e poi fanno un comunicato per dire che non c'entriamo con loro. Atteggiamento a dir poco curioso». Con un tocco molto democristiano, il neo direttore della rassegna Gian Luigi Rondi apre le porte al film ma di fatto prende le distanze. La querelle nasconde un caso politico: liberamente tratto dal libro Che cosa sono le Br di Fasanella e Alberto Franceschini, Il sol dell'Avvenire, presentato come evento speciale a Locarno, provocó le proteste di varie associazioni delle vittime del terrorismo. Il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi disse che il film (che aveva ottenuto il finanziamento pubblico) offendeva la memoria delle vittime. Il caso aveva poi scatenato un dibattito sul finanziamento di Stato ad altri progetti, come Miccia corta di Renato De Maria tratto dal libro di Sergio Segio (ex terrorista di Prima linea), il cui finanziamento è ancora da assegnare.

 

«Il mio timore» spiega Pannone «è che questa marcia indietro nasca dalla paura di ulteriori polemiche, verso di noi c'è un pregiudizio negativo. A meno che non ci vogliano cancellare, noi giovedí presenteremo il film con un dibattito». «Dopo le polemiche» aggiunge Fasanella, «abbiamo inviato il dvd al direttivo dell'Associazione vittime del terrorismo, e l'11 settembre hanno organizzato una proiezione privata. Nessuno l'ha considerato offensivo, anzi è stato giudicato interessante per capire le radici dell'odio. Questo prendere le distanze da parte del Festival ci lascia sconcertati». Il responsabile della sezione L'altro cinema/Extra, Mario Sesti ridimensiona il caso: «In questa sezione ho l'obbligo di mostrare solo film inediti in Europa. Ho visto Il sol dell'Avvenire prima che scoppiassero le polemiche». E sottolinea che la programmazione dei cineclub durante il festival è «in totale autonomia». Resta il giallo del comunicato con cui il Festival prende le distanze.

 

Intanto oggi Roma accoglie Al Pacino che terrá  la sua lezione di cinema all'Auditorium, mentre Keira Knightley, nel film The Duchess sofisticata antenata settecentesca di lady Diana, Georgiana Spencer, dá  forfait. Ha fatto sapere di essere impegnata a New York in una piccola produzione indipendente. Cosí a presentare il film ci sará  il regista Saul Dibb con due coprotagonisti, ma non arriveranno neanche Charlotte Rampling e Ralph Fiennes. 

 

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